cronaca HP
LUCIO CARACCIOLO E ALLESSANDRO CAMPI ALLA STRANIERI
post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - C’era una volta la guerra fredda, due potenze contrapposte e molte costellazioni di ordigni nucleari pronti all’uso. Del proprio avversario ognuno dei protagonisti della scena mondiale spesso sapeva poco ma capiva tutto. Oggi la locomotiva della storia ci ha condotto verso orizzonti diversi, dove, sovente, i decisori internazionali si trovano – al contrario - a sapere tutto ciò che c’è da sapere ma a capire poco degli scenari che hanno di fronte. L’asse planetario pare essersi spostato ad Est e nuovi sono gli ambiti regionali di crisi. Le autostrade di fibre ottiche hanno reso globali comunicazione, produzione e beni di consumo, facendo tuttavia germogliare il seme dell’interdipendenza planetaria in ordine a finanza, economia, ecologia, energia, ecc.
Come organizzare strategie di governo del pianeta in questo nuovo millennio e in un presente in cui, in controtendenza, c’è ancora chi, come l’Iran, insegue il traguardo della dotazione nucleare? Se ne discute all’Università per Stranieri di Perugia (Aula Magna, ore 18:00) il 6 ottobre prossimo, nell’ambito della presentazione del volume di Emidio Diodato: "Il paradigma geopolitico: le relazioni Internazionali nell’età globale". L’evento ha un titolo provocatorio, ma non troppo: "Addomesticare L’Iran: una missione per Washington o per Pechino?". Ne discuteranno Lucio Caracciolo, direttore di Limes, e Alessandro Campi, direttore scientifico di Farefuturo. Introdurrà i lavori Dianella Gambini, direttore del Dipartimento di Scienze del Linguaggio dell’Ateneo, mentre al rettore Giannini avrà il compito di svolgere l’intervento conclusivo. Sarà presente l’autore del libro.
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