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Lele proverà la sua innocenza tramite il pc
Il ragazzo, accusato di aver ucciso Meredith Kercher, dimostrerà che la notte dell'omicidio era davanti al computer
23/01/2009 ore 18.25
(UJ.com) PERUGIA - Sarà il computer di Raffaele Sollecito a provare la sua innocenza. E' questa la tesi dei suoi avvocati. Domani il ragazzo accusato di aver ucciso Meredith Kercher, trovata morta a Perugia all'interno della sua abitazione la mattina del 2 novembre 2007, riceverà, presso il carcere di Terni, la visita degli avvocati Marco Brusco e Luca Maori, insieme al consulente informatico della difesa. Attraverso il computer, contenente tutti i dati clonati da quello sequestrato dalla polizia all'interno dell'abitazione di Raffaele Sollecito, la difesa del giovane pugliese tenterà di ricostruire esattamente tempi e modalità della utilizzazione del pc da parte dello studente nella notte in cui Meredith Kercher venne uccisa. Gli avvocati e il consulente informatico mostreranno a Raffaele un computer, con caratteristiche simili a quello in suo possesso prima del sequestro della polizia e davanti al quale sostiene di aver trascorso la notte in cui Mez venne uccisa.
Al giovane sarà chiesto di ricostruire, passo passo, tutti i movimenti che fece al computer quella notte, in modo da poter avere una ricostruzione precisa e dettagliata. Sollecito, infatti, ha sempre respinto ogni accusa sostenendo di aver trascorso la notte tra il primo e il due novembre del 2007 a casa sua, a guardare "Il favoloso mondo di Amelie" nel suo pc. Per Raffaele e Amanda Knox, accusati dell'omicidio della giovane studentessa inglese, il processo davanti alla Corte d'Assise di Perugia, riprenderà il 6 febbraio prossimo.





