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LA PROCURA, VINCENZO RIOMMI NON E' INDAGATO
L’opposizione sulle barricate chiede il confronto in aula
PERUGIA - Alleanze e battaglie per avere il controllo di posti chiave in sanità o anche di impieghi di minor conto. E’ il quadro che emerge con più frequenza dalle intercettazioni condotte nell’ambito dell’inchiesta sulla Asl di Foligno. Un quadro che si compone di scambi di favori, a volte chiesti anche da privati cittadini con la promessa di voti. Ma il vero colpo di scena di ieri è legato alla vicenda delle dimissioni dell’assessore regionale alla sanità Vincenzo Riommi. La procura della Repubblica ha infatti voluto chiarire che non è indagato. L’Ufficio guidato da Giacomo Fumu lo ha messo nero su bianco. Secondo alcuni, quindi, la governatrice Marini bene avrebbe fatto a riservarsi la decisione sulle dimissioni di Riommi. Qualcosa al riguardo potrebbe accadere già domani, quando in giunta regionale di certo sarà affrontato l’argomento. Pdl e Lega Nord chiedono alla presidente della Regione di relazionare in consiglio martedì.
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