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“KHAYYAM CABARET” AL TEATRO BRECHT DI SAN SISTO CON LA “COMPAGNIA DEGLI GNOMI”
(UJ.com) PERUGIA - L’attualità di Omar Khayyam, genio di Persia e dei due Iraq, al teatro Brecht di San Sisto: è quello che andrà in scena giovedì 21 gennaio (ore 21,15) al teatro Brecht di San Sisto, grazie alla Compagnia degli gnomi (www.teatrobrecht.it; 075 5272340). Si tratta di un’opera che spazia dalla contemporaneità al Medioevo Persiano e gli interventi musicali sono i binari del viaggio: in una fusione senza pregiudizi, il pianoforte segue un’etica jazz e incontra l’avanzata delle percussioni mediorientali e gli argomenti del dj, che a turno incitano alla danza e fanno oscillare i fianchi del tempo. “Se devono andare all’inferno ubriachi e amanti”, per citare lo stesso Khayyan…Se il pensiero libero è costretto a tacere, liberamente può scegliere tra fuggire o dissimulare: confondersi tra i clienti della taverna del Mondo o esibirsi per loro. Immaginiamo che Omar Khayyam, genio di Persia e dei due Iraq, frequenti lo stesso Kharabat (Kharabat, non Cabaret, eppure non è diverso) nel quale è destinata ad esibirsi Mahsati, poetessa dell’Azerbaijan.
La loro vita rivela quali eccellenze di ingegno e quale “modernità” concepisse la Persia all’inizio del Secondo Millennio. Ma è anche una storia tutta dubbi e segreti, che confonde i fatti con i simboli e sfuma nella leggenda. Tra i protagonisti due personaggi storici controversi: il Gran Visir Nizam al-Mulk e Hasan e-Sabbah, fondatore dell’Ordine degli Assassini. “Khayyam Cabaret” è liberamente ispirato alle Quartine di Omar Khayyam, alle Quartine di Mahsati Ganjavi, al romanzo “Samarcanda” di Amin Maalouf, a “Mahsati e Amir Ahmed” (Dastan del XIII sec.) di Abdulla Jovhari Zargar Tabrizi e a documenti di varie epoche. Di e con Chiara Meloni e Massimo Capuano, arrangiamenti e musiche Filippo Fanò, al pianoforte Michele Fabrizi, alle percussioni Gianfranco Pennacchi, dj selection: Dj Chiskee. La regia è di Chiara Meloni, le luci di Pedro Pablo Pulido





