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IL GUBBIO "BUCA" IL SALTO DI QUALITA'
gubbiofans.it
(UJ.com) GUBBIO - L'effervescente Gubbio di mister Torrente perde improvvisamente le bollicine e consente alla Pro Vasto di riportarsi a galla per allentare le tensioni che preavvisavano un possibile esonero del tecnico Di Meo. Questo è il commento inviatoci dalla redazione del sito web Vastocalcio.jimdo.com sul match: "La Pro Vasto ha fatto la migliore partita della stagione concedendo davvero poco ai rossoblù. Ma il Gubbio vista la fisicità non dovrebbe avere problemi ad arrivare tra le prime cinque. A molti ha impressionato in positivo, ed alcuni dei nostri sostenitori hanno sostenuto di avere visto a Vasto meglio il Gubbio che la Lucchese". In sintesi la partita è stata vista così: "Pro Vasto concentrata. Gubbio spuntato e poco incisivo in avanti per via delle assenze".
Una interpretazione che mette sul piatto della bilancia una considerazione. Il tecnico Vincenzo Torrente alla vigilia chiedeva la prova della maturità e guai cadere nella presunzione. L'allenatore era stato chiaro, aveva avvertito l'intero gruppo che la sfida era insidiosa e andava affrontata con la giusta determinazione. Così non è stato. Il Gubbio nel primo tempo è stato troppo molle, poi è stato vittima di due amnesie difensive e quando si è svegliato è stato troppo tardi. Una squadra che punta al vertice però non può concedersi queste pause. Anche se Simoni la scorsa settimana predicava che "non si può pretendere mica la luna" dopo che erano state incamerate tre vittorie consecutive.
Ma questa battuta d'arresto fa male. Innanzitutto lo si capisce dai giudizi quando proprio il direttore tecnico Gigi Simoni ha affermato con estrema amarezza: "Sconfitta giusta. Ci vuole più determinazione e incisività. Purtroppo quando facciamo qualcosa di buono poi si ricade negli stessi errori". Eh già, e la tranvata nei denti è arrivata. Il Gubbio visto con il Fano, di Carrara e con il Celano sembra un ricordo rispetto quello di Vasto. Ma soprattutto ricadere in certi errori scaturiti da poca concentrazione fa riflettere. Sbagli che hanno dato origine a gol evitabili. E in attacco? É vero che a Vasto, viste le assenze, il trio offensivo impiegato era abbastanza giovane con Casoli (classe 1988), Perez (del 1989) e Bertinelli (1990) che ha forse pagato lo scotto dell'esordio. Ma l'assenza di Marotta si è fatta sentire: non dimentichiamoci che ha segnato la metà delle reti finora realizzate dal Gubbio (8 su 16 gol).
Può capitare che una squadra incappa in una giornata no, ma non deve diventare un alibi. Innanzitutto perchè tante defezioni importanti le lamentava pure la Pro Vasto. In secondo luogo perchè questo girone ci ha insegnato che non bisogna mai rilassarsi perchè nessuna squadra ti perdona e ti castiga se non si scende in campo con la giusta cattiveria e voglia di fare risultato per tutto l'arco dei novanta minuti. Terza considerazione: non dormirci sopra. C'è chi ha già innescato la quarta come l'Itala San Marco che ha ottenuto la quinta vittoria di fila. Ci sono il Prato e il San Marino che hanno fatto capire di che pasta sono fatte. C'è una Sangiovannese che incalza. Ma i playoff sono alla portata del Gubbio e farseli sfuggire sarebbe un sacrilegio. Il Gubbio ha qualità e mezzi per competere con chiunque. Mister Torrente spesso va predicando: "Dipende solo da noi". Siamo pienamente d'accordo. Ognuno è figlio del suo tempo. Ognuno è complice del suo destino. (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)





