Arte e cultura
IL FILM LA SELLA DEL VENTO SARA' PROIETTATO AL CITYPLEX DI TERNI
post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - Finalmente il film LA SELLA DEL VENTO, diretto da Andrea Sbarretti, girato tra Narni, Spoleto, Terni e Terminillo, sarà possibile vederlo al cinema. Sarà presentato con il Patrocinio dell'Assessorato al Turismo ed agli Eventi Valentiniani, la sera del 19 novembre al Cinema Politeama Cityplex di Terni (Sala 1), dove rimarrà in programmazione fino al 25 novembre. Non è un caso se verrà patrocinato dall'Assessorato al Turismo, poichè è un film dove il luogo diventa il vero e proprio protagonista, un luogo che plasma il carattere di chi ci abita. Le diffuse citazioni alla fabbrica dell’Elettrocarbonium, ai vicoli stretti del paesino di Narni, ai ripetuti gesti quotidiani, erodono da dentro e generano delle prospettive tipiche, solo di chi vive da queste parti. E' un film che rappresenta un vero e proprio veicolo promozionale per il territorio.
Interpreti principali: Matteo Cecchini, Roberto Rosati, Barbara Mantini, Stefano de Majo, Greta Gernini, Alessandro Sensi, Federico Inganni, Lorenzo Sini, Sandro Fiorelli, Gianni Neri, Maria Elena Rossler, Barbara Celesti, Gianluca Nasi, Maurizio Penconi.
Direttore di produzione : Doriano Morani. Scenografie: Raffaella Rossi. Costumista/segretaria edizione: Nadejda Avrionova. Fotografia: Francesco Quattrocchi.
Trama: 1989. Nelle immense aule di una scuola media di Narni, si ritrovano quattro ragazzini, accomunati dal destino, in una strana coincidenza: sono tutti nati nello stesso giorno. Luca e Giorgio, da sempre vissuti nel paese, Massimo, proveniente da Roma e Giada, proveniente da Ascoli Piceno. I quattro amici stringono un patto che li legherà per tutta la vita, una promessa che si rivelerà più forte del tempo trascorso. L'occasione per far rispettare quel patto, l'avranno venti anni dopo, quando uno di loro chiederà aiuto. Ma il rivedersi dopo tanti anni, farà sfuggire di mano la situazione e i quattro, disabituati alla loro amicizia, dopo l'iniziale entusiasmo, dovranno tornare a fare i conti con la propria realtà.
È nella caratterizzazione dell'habitat, la morale di tutta l'opera, un reale "ideale dell'ostrica" che vede perire chi si allontana dal proprio guscio. E come i personaggi verghiani, infatti, quelli del film, non si ribellano: la loro vita è dominata dal fato, un fato che non concede all'uomo alcuna libertà di realizzare i propri sogni e le proprie aspirazioni. Essi sono preda di un cieco fatalismo e quando cercano di uscire dal solco inesorabilmente segnato, la loro condizione si aggrava.
http://www.andreasbarretti.it/laselladelvento.htm





