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I TIFOSI DEL PERUGIA MANIFESTANO IN CENTRO: CORI CONTRO COVARELLI
Cristina Pappone
(UJ.com) PERUGIA - Erano circa settecento i tifosi del Perugia che ierisera hanno preso parte alla manifestazione "pro-Grifo". Tutti insieme uniti sotto un unico striscione, quello bianorosso, uniti a supporto di una squadra che da sempre è motivo di orgoglio. Da piazza del Circo il corteo si è mosso al grido di "Noi abbiamo il Grifo nel cuore", poi su per viale Indipendenza, fino a piazza IV Novembre. Al corteo hanno partecipato i diversi gruppi Ultras, gli "ingrifati", "l'ArmataRossa", "Brigata" e "Centro Coordinamento" ma anche molti perugini tifosi comuni legati alla loro squadra e bimbi, dei "piccolo grifoni". Una dimostrazione di amore sviscerato verso una squadra che ha saputo regalare grandi soddisfazioni. Molte sono le speranze, per possibili acquirenti, espresse dai tifosi.
Si ipotizza che il presidente di Fincassia, Santarelli, che oggi ha incorntrato il sndaco Boccali, sia realmete intenzionato a rilevare la società, ma è ancora tutto da verificare. Luchini che ha dedicato una vita al Grifo, ben quarant'anni, dice : "Mi sembra doveroso essere qui a manifestare il nostro l'amore per il Perugia, abbiamo speranze per possibili acquirenti. Il Perugia non è fallito, lo hanno ammazzato". Parole dure quelle di Luchini che esprimono tutto il rammarico e la delusione che provano i tifosi. Il fallimento firmato Covarelli, hanno detto in molti, è ben più duro ed una vera delusione rispetto al passato fallimento Gaucci. Non sono mancati infatti cori contro Covarelli, cori duri e pieni di disprezzo nei confronti di chi, secondo i tifosi, si è dimenticato del calcio in senso stretto.
L'ArmataRossa, altro gruppo ultras ha detto che questa manifestazione deve e vuole essere un segnale per i possibili acquirenti. "Chiunque voglia prendere in mano il Perugia - hanno dichiarato - deve prima parlare coni tifosi. Non è importante che sia un perugino, l'importante è che non si perda di vista il calcio in favore di altri interessi" sulla stessa linea anche gli "Ingrifati", "questo è l'orgoglio di essere perugini - hanno affermato - ed è un segnale per chi pensa di poter venire a Perugia e fare sciacallaggio". Un fiume di grifoni doc, ha invaso le vie del centro, sventolando bandiere con il simbolo di quella che sarà sempre la loro squadra. Durante il corteo non sono mancati momenti di lieve tensione con il lancio di bombe carta e di petardi. Arrivati in piazza IV Novembre, i ringraziamenti ai tifosi di Luca Chiavini, che ha ribadito l'importanza di mantenere viva una squadra come il Perugia, alcune bandiere sono state appoggiate su un altro simbolo del capoluogo umbro, la famosa Fontana Maggiore, e si è innalzato il grido: "l'Umbria, è solo bianco-rossa".
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