Perugia, 22/05/2012 ore 05.22

cultura HP

GUBBIOFILMFEST: VINCONO LE REGISTE DONNE

 
18/07/2010 ore 15.12

post C. Pappone UJcom2.0 @ (UJ.com) GUBBIO -  Il lavoro visto dai bambini e la condizione occupazionale degli immigrati, sogni e delusioni legati a uno dei temi più importanti per l’essere umano: è questo il binomio protagonista della finale della seconda edizione del GubbioFilmFest. Ieri sera nel chiostro Grande di San Pietro è tenuta la serata conclusiva tre giorni dedicata ai corti di giovani cineasti, incentrata sul tema “chi lavora è perduto”. “Un festival realizzato con un budget minimo, sono tempi molto difficili per la cultura – ha spiegato Gabriele Tognoloni dell’associazione organizzatrice La via di mezzo -. La speranza è che gli amministratori locali, nei vari livelli istituzionali, possano prendere in considerazione i nostri sforzi per le edizioni future”. Tognoloni ha poi ricordato che nella selezione dei 12 finalisti sui 150 lavori pervenuti, l’associazione ha privilegiato il “messaggio e la qualità emotiva del corto”.

 

Ad aggiudicarsi la sezione del miglior “corto umbro premio Lucio Vinciarelli” è stato Le faremo sapere di Chiara Giontella e Marta Freddio, realizzato dalla coppia di giovani registe, rispettivamente di Spoleto e Perugia, appositamente per il festival eugubino. Ha consegnato il premio, un corso di formazione professionale sui temi della ripresa e della fotografia televisiva, Lucia Vinciarelli, sorella dell’artista eugubino scomparso due anni fa e ricordato con affetto e riconoscenza per l’impegno nel campo delle arti: “un uomo che è sempre vissuto con i suoi sogni”. “E’ una gioia per noi ricevere questo premio – hanno commentato invece la coppia di umbre vincitrici, al primo lavoro scritto e diretto insieme –. Partendo dal tema, abbiamo voluto proporre il punto di vista dei bambini sul tema del lavoro e i loro desideri per il futuro, rapportati a quello che sono riusciti a realizzare degli adulti rispetto ai loro sogni d’infanzia”. A Giontella e Freddio anche il premio speciale della giuria composta dai rappresentati dell’associazione culturale La via di mezzo.

 

Il riconoscimento del pubblico, ammesso al voto attraverso una scheda consegnata all’ingresso, è andato invece alla perugina Raffaella Covino per il corto Gabbie, autoprodotto con attori e tecnici volontari. Una menzione per il secondo e terzo classificato: L’Assunto di Matteo Fofi e Find the differences di Antonio Biondi e Federica Ruozi. Si è aggiudicato invece il premio “corto nazionale” e il premio speciale della giuria composta da 13 membri (registi, scrittori, giornalisti, artisti e una cassintegrata della “Antonio Merloni” di Colle di Nocera Umbra), Banduryst di Danilo Caputo: opera dedicata agli immigrati in Italia e alla nuda realtà della condizione umana, sempre in bilico tra le limitazioni della vita e le aspirazioni personali. Secondo e terzo classificato rispettivamente Oggi gira così di Sydney Sibilia e Il Vincitore di Davide Labanti.

 

Al migliore è andato un voucher di mille euro per la realizzazione di un corto. Prima della proclamazione del vincitore, di scena il duo di musica “manouche” Gagè Swing & Gipsy Italien in un appassionante concerto celebrativo del chitarrista e compositore belga Django Reinhardt, di cui ricorre quest’anno il centenario dalla nascita. Le tre serate del GubbioFilmFest sono state caratterizzate, inoltre, dalla proiezione in apertura di un corto fuori concorso dal titolo “Signorquè?”, realizzato in esclusiva per il festival dal video maker Mario Lamaglia e incentrato sul tema del lavoro.



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