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GUBBIO - VERSO LA FASE FINALE DEI PLAYOFF
gubbiofans.it
(UJ.com) GUBBIO - Per raccontare la giornata del 30 maggio bisogna partire dall'inizio. Ma ci pare doveroso iniziare da una premessa. Nella mattinata di lunedì in un bar cittadino abbiamo incontrato l'ing. Roberto Vispi prima che si doveva recare a Roma per lavoro. Il dirigente rossoblù ha esternato quanto segue: "É stata una giornata veramente bella. La squadra è l'identità di una intera città mentre altrove... in molti casi è solo l'identità di un paio di centinaia di tifosi. Il pubblico a Gubbio è coinvolgente e passionale perchè figlio di un clima ceraiolo e nelle grandi occasioni si è sempre rivelato il dodicesimo uomo in campo. La banda musicale? Ne siamo fieri e orgogliosi e chi la critica da fuori Gubbio... non percepisce il valore delle nostre tradizioni". E ha chiuso il discorso dicendo: "L'ho detto al presidente (Fioriti ndr) subito dopo il novantesimo. Questa partita rientrerà nella storia del calcio eugubino per passione sugli spalti e per la prestazione dei ragazzi in campo. La reputo tra le cinque partite più belle degli ultimi 40 anni". Se lo dice Vispi che è stato il coordinatore del tifo nel lontano 1987 al "Curi" di Perugia quando c'erano oltre diecimila sostenitori eugubini al seguito... bisogna credergli per davvero! In effetti è stata una sfida d'altri tempi. Per tutta la settimana abbiamo visto un coinvolgimento in città che non si ricordava da anni. Tutti, ma proprio tutti a parlare del Gubbio. E che dire di quei ragazzi che tutti i giorni si sono prodigati a preparare nei minimi dettagli la coreografia e per coordinare nel migliore dei modi il tifo per l'appuntamento domenicale? Li abbiamo visti metterci tanta dedizione e passione, credenziali che contraddistinguono il vero eugubino. Non a caso il Ds Stefano Giammarioli aveva confidato venerdì scorso allo stadio: "La squadra la teniamo in ritiro fino la domenica mattina per forza perchè bisogna mantenerla concentrata. Se i ragazzi vengono qua in questo momento e vedono tutta quanta questa partecipazione, emotivamente si potrebbero deconcentrare". Allo stadio sinceramente è stato un bel vedere. Una partecipazione consistente e tanto calore. La gradinata dei tifosi eugubini si è presentata subito ribollente con la folla fitta come le mosche con bandiere e vessilli rossoblù al vento. Pure in tribuna si è notata tanta gente partecipe come ai vecchi tempi, che indossavano magliette rosso e blù. Alla discesa in campo dei calciatori è stato uno spettacolo di grande impatto visivo e suggestivo la coreografia dei tifosi eugubini che hanno sfoderato migliaia di cartoncini rosso, gialli e blù con il simbolo dei "Cinque Colli" posto al centro della scenografia che ricorda il centenario (1910-2010). Il tutto è stato condito dai diversi cannoni che hanno sparato coriandoli in aria stile "Champion's League" salutati dagli scroscianti applausi del pubblico. Il resto poi durante la partita l'ha fatto la tifoseria tutta partecipe fin dall'inizio. Sicuramente è stato uno scenario da categorie superiori per una città che ha fame di calcio, dal più piccino al più anziano. Tutti sono sembrati coinvolti per un unico obiettivo: portare in alto i colori della maglia che valgono l'onore della città. E in tribuna era presente anche il Vescovo, Monsignor Mario Ceccobelli. La partita l'abbiamo vista tutti. Il Gubbio è partito sparato, conscio delle proprie forze e giocando con la giusta mentalità. Casoli ha fatto da apripista quando si è involato come un fulmine verso l'area avversaria divorando gli avversari e ha piazzato la sfera in rete con un destro di giustezza. Un boato ha salutato la palla mentre entrava in rete con "Speedy" Casoli che si è fatto tutto il campo di corsa per poter gioire davanti ai tifosi in festa. Di lì a poco è arrivato pure il raddoppio di Gomez Taleb che si è aggiustato la palla sul destro e ha fatto partire un fendente che si è insaccato come un missile sotto la traversa. E si è sentito di nuovo un fragore assordante dalla gente in gradinata dove si sono potute adocchiare un'infinità di braccia alzate esultanti. La partita si è chiusa praticamente in quel momento, con il Fano che ha trovato il gol della bandiera con Fenucci. Al triplice fischio finale bel gesto tra i calciatori di entrambe le squadre che si sono abbracciati. Onore ai vinti, il Fano, che ha fatto uno strepitoso campionato. E la festa è cominciata per i calciatori rossoblù davanti ai tifosi eugubini festanti: sorrisi, abbracci e tanta voglia di sfogare la gioia. Centrata la finale, ma ora ci sarà da lottare... anche se questa giornata del 30 maggio è da incorniciare. Eloquenti le parole di capitan Alex Sandreani: "Cornice di pubblico d'altri tempi. Ora ce la giochiamo". Idem le frasi dette da Giacomo Casoli: "Pubblico da brividi. Che bello esultare davanti a tutta quella gente. Ora ci proviamo fino in fondo". Certo che sì. Domenica è ospite a Gubbio il San Marino di Cesca & company, una compagine ardua da superare che ha pure il vantaggio dalla sua della classifica. Squadra di rispetto e di gran valore, ma siamo convinti che questo Gubbio se la giocherà fino all'ultima goccia di sangue per l'orgoglio di tutta una città. Pronti per la battaglia, ecco la finale! (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)





