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EUROCHOCOLATE E I MALAFFARI DI VIA BONAZZI
Maria Luisa Lucchesi
(UJ.com) PERUGIA - Durante la settimana di Eurochocolate alcuni esercenti commerciali diVia Bonazzi hanno polemizzato pubblicamente con l'organizzazione dell'evento, colpevole -a loro avviso- di aver oscurato/impedito l'accesso alla via grazie all'invasivo posizionamento dei gazebo. La protesta è' addirittura culminata con la chiusura parziale di alcune attività situate nella via per tutta la mattina di Sabato 23 ottobre, peraltro annunciata con un imbarazzante manifesto a lutto che recitava "Chiuso per Eurochocolate". Non abbiamo voluto rispondere alla polemica senza aver prima potuto fare dei riscontri oggettivi che dimostrano ancora una volta un fenomeno –ovvero, il fatto che Eurochocolate porta ricchezza in città- a noi noto, ma la cui conoscenza è bene sottolineare e diffondere ancora una volta, perché chi ha voglia di farsi una opinione basata sui fatti e non sulle chiacchiere possa comprendere ancora meglio.
Questi riscontri si basano sul raffronto del numero degli scontrini registrato Sabato 23 (ultimo Sabato di Eurochocolate) e Sabato 30 Ottobre (primo Sabato senza Eurochocolate ma con a favore una bella giornata di sole ed il ponte dei santi) negli stessi negozi di Via Bonazzi. A questi riscontri oggettivi uniamo i pareri assolutamente positivi ed entusiastici di alcuni operatori della via (esempio Joice Pub) che, come noi, sono rimasti increduli dall'atteggiamento dei loro colleghi e che loro malgrado si sono ritrovati inseriti in una lista di protestatari alla quale non hanno dato nessuna adesione. A completare il tutto alleghiamo un’ immagine fotografica scattata Sabato 23 Ottobre sulla scalinata di Via Grechi che si affaccia su Via Bonazzi che nei giorni di Eurochocolate diventava cornice naturale di una sosta panino e porchetta venduta dal Caffè Bonazzi, i cui dati di afflusso comparati preferiamo al momento non comunicare per l'imbarazzo che avrebbero i diretti interessati nel leggerli.
Questi i dati relativi, invece, ad alcuni dei negozi di Via Bonazzi: Monimbò – Bottega del Mondo (negozio del commercio equosolidale, animatore della protesta in Via Bonazzi oltre che soggetto organizzatore della manifestazione Altrocioccolato): alle 19.35 di Sabato 30 gli scontrini di cassa erano pari a 55 contro i 48 del Sabato 23 alle 19.30 quando pero' il negozio rimaneva chiuso la mattina per protesta.... Cioccolateria Augusta Perusia: gli scontrini emessi Sabato 30 alle ore 19.28 erano 50 mentre il Sabato precedente alle ore 17.00 erano gia' 199! Gelateria Gambrinus: alle ore 19.29 di Sabato 30 gli scontrini erano 49 mentre il Sabato di Eurochocolate alle ore 19.11 erano già' 74 "Questi dati - dichiara Eugenio Guarducci Presidente di Eurochocolate - confermano due cose: che il pubblico di Eurochocolate favorisce lo sviluppo di numerose attività' del territorio e che in via Bonazzi la gente è arrivata e parecchia. E non perché c'è un eliporto…"





