Religioni
“DON LORENZO MILANI” L’INVITO A «COLMARE LA MANCANZA DI CULTURA, PERCHE’ E’ LA PRIMA FONTE DI POVERTA’»
(UJ.com) PERUGIA - E’ dal 1993 che è attivo nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve il Centro di solidarietà “Don Lorenzo Milani”, nato da un’idea della sua iniziatrice e primo presidente, la dott.ssa Franca Lai Solinas, fin dall’inizio affiancata dalla prof.ssa Jole Bovini Guida e da altre signore impegnate nelle realtà ecclesiali laicali perugine. L’idea piacque all’arcivescovo Cesare Pagani, per la finalità di andare incontro alle situazioni di disagio nel territorio, in particolare tra gli adolescenti, aiutarli nello studio e, nel contempo, contribuire alla loro crescita umana integrale. Il presule incoraggiò le persone che si erano rese disponibili a creare il Centro “Don Milani”, che stava proprio per iniziare la sua attività proprio quando mons. Pagani venne a mancare.
L’idea della dott.ssa Lai Solinas venne rilanciata all’inizio degli anni ’90 con la “benedizione” e l’approvazione dello Statuto da parte dell’arcivescovo Ennio Antonelli, che concesse come sede del Centro “Don Milani” un ambiente del palazzo arcivescovile, dove tutt’oggi opera. Nel corso dell’ultimo decennio la sua attività è stata più volte incoraggiata e sostenuta anche dall’arcivescovo Giuseppe Chiaretti, e ancora oggi dal suo successore, mons. Gualtiero Bassetti, il quale evidenzia tra l’altro quanto sia importante in questo momento di crisi anche educativa, prendere come esempio l’insegnamento del sacerdote-educatore don Lorenzo Milani. Il priore di Barbiana, nel dare vita ad una “scuola speciale” dove educava, formava ed informava, faceva crescere le coscienze dei ragazzi, in particolare quelli di famiglie in difficoltà e disagiate.
«Questo vorrebbe essere lo scopo anche del nostro Centro a lui intitolato – spiega la dott.ssa Lai Solinas – che si prefigge appunto, come la “Scuola di Barbiana”, di essere soprattutto una scuola di vita, con uno stile da parte degli insegnanti volontari, di operare avvicinando i ragazzi con intelligenza ed amore, così da stimolarne il ritrovamento di sé stessi e la costruzione della propria personalità, aprendo la mente alla gioia della cultura e del sapere. Si tratta spesso di ragazzi carenti di valori, di affetti e di atteggiamenti positivi nei confronti della vita, ragazzi che presentano carenze nel rendimento scolastico e difficoltà di socializzazione nel gruppo, una povertà non tanto materiale quanto interiore». «Siamo impegnati a rilanciare l’opera del Centro “Don Milani” – aggiunge la dott.ssa Lai Solinas – a presentare agli adolescenti un modello di vita alternativo a quello oggi vigente nella nostra società, dominata da egoismo, individualismo esasperato e indifferenza, dove l’attenzione all’altro va scomparendo.
In un’epoca in cui le difficoltà educative e scolastiche dei giovani sono crescenti, due obiettivi specifici del Centro appaiono particolarmente urgenti: servizio e sostegno allo sviluppo integrale della persona alla luce dei valori morali umani e cristiani; recupero scolastico mediante un lavoro interdisciplinare, seguendo un percorso formativo personalizzato (rapporto insegnante-studente 1 a 1)». Insomma, l’attività del “Centro” non è limitata alla lezione pomeridiana di ripetizione: viene svolta dai suoi insegnanti volontari in collaborazione con presidi, docenti di sostegno, assistenti sociali, psicologi del Distretto socio-sanitario locale, famiglie e docenti referenti del Consiglio d’Istituto. Attualmente l’attività del Centro “Don Milani” è svolta dai suoi insegnanti due pomeriggi a settimana per due ore ciascuno presso le Scuole medie statali perugine “San Paolo” e “Giovanni Pascoli”.
Mentre negli anni scorsi, essendo gli insegnanti volontari più numerosi, il “Centro” è riuscito a seguire annualmente una cinquantina di ragazzi cosiddetti a rischio in diverse Scuole medie: “Ugo Foscolo”, “Giosuè Carducci”, “Volumnio” di Ponte S. Giovanni, “Bernardino di Betto”, “Leonardo Da Vinci” e “Cristoforo Colombo” (succursale di Olmo), oltre alle due scuole summenzionate. Per poter proseguire i suoi obiettivi, il “Centro” avrebbe bisogno di un maggior numero di insegnanti volontari e si rivolge a studenti universitari e ad insegnanti in pensione motivati e che condividano le sue finalità. Per maggiori informazioni e per offrire la propria disponibilità a collaborare alle attività del “Centro”, ci si può rivolgere alla dott.ssa Franca Lai Solinas: Tel. 075.5056868 - 349.6940691 / e-mail: franca_lai@libero.it .





