Arte e cultura
CULTURA – ARTE E DIALETTO INSIEME NELL’INCONTRO “DIALETT’ARTE”
(UJ.com) PERUGIA - L’arte del dialetto e l’arte della ceramica si incontrano creando un’atmosfera unica di parole e immagini che hanno composto “Dialett’Arte” l’incontro che si è tenuto nel Palazzo Provinciale coordinato dall' “Accademia del donca”. Quello di ieri è stato l’ultimo degli incontri con l’artista Fabrizio Fabbroni che, con la mostra “Come per incarto”, allestita presso il piano nobile del Palazzo della Provincia di Perugia, sta riscuotendo un notevole successo. All’incontro hanno partecipato, oltre all’artista, Sandro Allegroni ideatore e responsabile dell’Accademia del Donca, la curatrice della mostra Marina Bon Valsassina. Ad aprire il pomeriggio è stato il saluto di Donatella Porzi assessore Provinciale alla Cultura che ha ricordato l’importanza della mostra dell’artista Fabbroni e come “si sposi con l’eleganza del piano Nobile della Provincia di Perugia”.
Non sono mancate parole di elogio per l’Accademia del Donca “che rappresenta – ha sottolineato Porzi - il fiore all’occhiello della città di Perugia per il suo modo di rendere vivo il dialetto, lingua che caratterizza la nostra bella regione”. A leggere le poesie durante l’incontro sono stati gli Avv. Gerardo Gatti e Giampiero Mirabassi che lunedì prossimo presenterà il libro “Erme”, alle ore 17, presso la il teatro Morlacchi. “Mio padre – afferma Fabbroni - ha lavorato con Artemio Giovagnoni, nella compagnia della Turrenetta. Come artista sono convinto che le mostre vadano vissute anche attraverso incontri importanti con associazioni che raccolgono i diversi tipi di arte. Il dialetto è la parte più bella della peruginità. Parlare forbito è importante ma trovo piacevole lo “scivolone” nel dialetto che a volte rende più chiari i concetti”. Durante l’incontro i partecipanti hanno avuto modo di vedere la mostra insieme all’artista e alla curatrice pronti a rispondere alle numerose domande e curiosità. La mostra “Come per incarto”, s’inserisce in un percorso artistico dedicato alla materia ceramica che ha sollecitato la creatività di Fabbroni dopo quasi un decennio di silenzio.
“Le potenzialità espressive di questa millenaria “arte del fuoco” hanno infatti – ha spiegato Marina Bon Valsassina - dato vita a tre serie di sculture: Nastri, Corde di violino, Alchimie che indagano il rapporto tra modernità e tradizione della ceramica in una terra, l’Umbria, che vanta nel settore una storia millenaria e articolata. Le opere, che si presentano come nastri ora annodati morbidamente a formare ampie volute, ora compressi in anse strette su cui si tendono corde di ottone o di rame, nascono dalla manipolazione creativa del procedimento industriale della fabbricazione ceramica adottato dalle Carini Ceramiche di Gualdo Tadino. In particolare, i “nastri” di Fabbroni assomigliano fortemente a quei cartigli che i putti srotolano fra le loro mani sotto i finti arazzi della Gran Sala dei Ricevimenti della Residenza Prefettizia. Così l’artista compie il miracolo di adombrare, qui dove non possiamo vederli, quei raccordi estetici che funzionano anche come strisce di narrazione”. La mostra “Come per incarto” è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,30, il sabato 9,00-13.
- PRESENTAZIONE DEL PROGETTO "FESTA A PALAZZO 2010, DESIGN E ARTE NELLE DIMORE STORICHE DELL'UMBRIA"





