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CONFRONTO SERRATO SULL'ANTONIO MERLONI
Ad oggi non ci sono manifestazioni d'interesse formali
di Luana Pioppi (UJ.com) FABRIANO - Faccia a faccia a Fabriano tra commissari e sindacati sul futuro della Antonio Merloni: in ballo centinaia di posti di lavoro. Oggi era un giorno cruciale per la vertenza, ma nulla di fatto. A Fabriano, poco prima della 14, si è concluso l'incontro dei commissari nominati per la gestione dello stato di crisi dell'azienda con i sindacati. E' stato un faccia a faccia sulle possibili strategie di salvataggio. "Purtroppo non sono emerse le novità che speravamo - ha commentato Gianluca Ficco della Uilm nazionale - vale a dire che al momento, ci hanno riferito i commissari, non ci sono manifestazione d'interesse formalmente presentate per l'acquisto dell'Antonio Merloni. Noi ribadiamo che se ci dovessero essere acquirenti noi li accogliamo a braccia aperte e come sindacati siamo pronti a fare la nostra parte ma se acquirenti non ci dovessero essere e se al 15 novembre non ci dovessero essere interessamenti concreti di acuisto, noi chiediamo che l'Antonio Merloni non fallisca ma che subentri quanto previsto nell'accordo di programma". Evaristo Agnelli, Fiom, ha commentato: "I commissari ci hanno spiegato qual è la situazione della procedura. Adesso c'è questo bando e stiamo aspettando che ci siano delle proposte per rilevare le attività dell'Antonio Merloni". Anna Trovo della Fim ha detto: "Ci sono alcuni elementi positivi che riguardano la cessione di alcuni rami con la salvaguardia totale dell'occupazione e questo è un dato confortante. Abbiamo invece in totale incertezza il comparto del bianco. Gli stabilimenti di Fabriano e di Nocera Umbra con la produzione di lavatrici, frigoriferi e lavastoviglie non hanno ad oggi una formale manifestazione di interesse. Segnali sì ma non formali".
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