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CONFCOMMERCIO - SALDI: I “CONSIGLI" PER L'ACQUISTO
Lorella Cucchiaroni (uff stampa)
post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - Scatta il semaforo verde per i saldi estivi: dopo Napoli e Potenza, le prime città a partire venerdì 2 luglio, domani 3 luglio è la volta di Perugia, dove cominciano le vendite di fine stagione, insieme a Roma, Milano, Torino e altre grandi città. Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base: 1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002).
In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. 2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. 3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione. 4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. 5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Ogni famiglia, secondo le stime di Confcommercio, spenderà, in media, per l'acquisto di articoli in saldo, poco più di 282 euro per un valore complessivo di circa 4,2 miliardi di euro (il 12% circa del fatturato totale annuo del settore abbigliamento e calzature). “Il dibattito che ogni anno accompagna l’inizio dei saldi – commenta Confcommercio della provincia di Perugia – conferma l’importanza strategica di questo momento nella vita di una azienda, specie di alcuni settori merceologici, e l’interesse che sempre suscita nel cliente consumatore.
Confcommercio non può non seguire con estremo interesse il dibattito, aperta a tutti i contributi che lo possano arricchire, nell’interesse delle imprese e dei consumatori. Non può non accogliere, pertanto, l’invito di Adiconsum ad aprire un tavolo di confronto per analizzare il fenomeno saldi e studiare le eventuali misure che rendano questo strumento sempre più adeguato alle esigenze di un mercato che cambia”.





