Musica
CONCERTO DI PASQUA DE "I SOLISTI DI PERUGIA": SABATO 27 MARZO
(UJ.com) PERUGIA - “i Solisti di Perugia” suoneranno a Fabriano, sabato 27 marzo 2010 alle ore 21,15, presso la Chiesa dei S.S. Biagio e Romualdo. In programma lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi. L’occasione è data dalla celebrazione del terzo centenario della nascita del compositore di Jesi, al secolo Giovanni Battista Draghi (o Drago). Il concerto è organizzato dalla Associazione “Oncologica Fabrianese” insieme con il Comune di Fabriano, più una bella serie di sponsor che hanno contribuito in modo determinante all’allestimento delle celebrazioni.
Per i Solisti di Perugia è importante in quanto sottolinea l’intenzione dell’Orchestra di collaborare con le realtà musicali presenti sul territorio. Per lo Stabat Mater i Solisti lavoreranno con direttore e cantanti marchigiani, mettendo in rete saperi e conoscenze, esperienze e professionalità. Senza contare poi l’interesse musicologico destato dall’evento in sé. Quest’anno, per altro, ci saranno altre ricorrenze dedicate a Schumann e Chopin. Il primo appuntamento è proprio quello con G.B Pergolesi. Pergolesi, tra l’altro, è uno degli autori più presenti al festival giapponese di Kusatsu dove, anche quest’anno, i Solisti di Perugia saranno chiamati a rappresentare l’Italia. Giovanni Battista Draghi (o Drago) nasce a Jesi in provincia d'Ancona nel 1710.
Il soprannome Pergolesi deriva dal nonno Francesco, un artigiano originario della cittadina di Pergola (PU) trasferitosi nel 1635 nella città natale di Giovanni Battista. Col tempo il soprannome Pergolesi divenne di uso comune per designare la sua famiglia. Se in tutta la sua breve carriera (mori di tubercolosi a soli 26 anni), parallelamente all'attività operistica, Pergolesi fu un fecondo autore di musica sacra, è solo ai suoi ultimi mesi di vita che dobbiamo la composizione di quelli che sono considerati il suo lascito più importante in questo ambito: si tratta del suo Salve Regina del 1736 e, soprattutto, del coevo Stabat Mater per orchestra d'archi, soprano e contralto, che la tradizione vuole che sia stato completato il giorno stesso della sua morte. Che questo aneddoto sia realistico o si tratti di un ulteriore ricamo romantico fiorito attorno alla figura del Pergolesi, è cosa di secondaria importanza.
È da ricordare il fatto che quest'opera fosse commissionata dai Cavalieri della Vergine dei dolori della Confraternita di San Luigi al Palazzo, a Napoli, per sostituire lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti che veniva tradizionalmente eseguito nel periodo quaresimale: che una composizione del celebre Alessandro Scarlatti, datata 1724, fosse sostituita è indicativo della rapida evoluzione del gusto musicale nella Napoli settecentesca e di come composizioni di pochi anni più antiche fossero considerate di stile arcaico rispetto allo stile proposto da musicisti come Pergolesi. È infine da ricordare come la musica dello Stabat Mater pergolesiano sia da sempre estremamente apprezzata, tanto che Johann Sebastian Bach, la utilizzò per farne una parafrasi (modificando l'orchestrazione della viola ed aggiungendovi l'uso di un coro), nel suo salmo Tilge, Höchster, meine Sünden (BWV 1083).
Secondo quanto riporta la tradizione, la commissione di un nuovo Stabat Mater - che doveva sostituire il precedente di Alessandro Scarlatti (considerato antiquato) - arrivò a Giovanni Battista Pergolesi (1710 - 1736) quando il giovane musicista era già in precarie condizioni di salute. Il musicista, che sarebbe morto di lì a breve per tisi, terminò la composizione del brano mentre si trovava a vivere i suoi ultimi giorni nel convento dei cappuccini di Pozzuoli, dove si era ritirato per lenire il dolore del male incurabile che lo affliggeva.
Studi recenti hanno però suffragato altre ipotesi che inquadrerebbero sotto aspetti differenti la genesi di questa celeberrima opera musicale: intanto appare possibile che la stesura dello Stabat fosse iniziata tempo addietro, non soltanto a Napoli, dove il musicista abitava ormai da tempo, ma anche in concomitanza di altri lavori importanti che segnano non solo la sua vita ma anche la storia della musica. Ad esempio, è ipotizzato che lo Stabat Mater venne iniziato nel 1734 al tempo della composizione dell'Adriano in Siria (e soprattutto degli intermezzi Livietta e Tracollo) e soltanto terminato a Pozzuoli nel 1736 durante gli ultimi mesi della sua vita, ed insieme all'altro capolavoro sacro del compositore, ovvero il Salve Regina.
GUARDA UN VIDEO DE "I SOLISTI DI PERUGIA" IN CONCERTO
Curriculum
Costituitisi all’alba del nuovo millennio, “i Solisti di Perugia” rappresentano ormai, nel panorama internazionale, una consolidata realtà come eccellente complesso d’archi, ponte ideale tra la tradizione dei più famosi ensemble cameristici italiani ed un nuovo, inconfondibile approccio interpretativo in cui la ricerca e la cura esegetica dei dettagli si esprime con un suono ricco di fascino, vivacità ed espressione, universalmente riconosciuto come cifra distintiva del gruppo.
Già presenti nel cartellone delle più importanti società concertistiche italiane, i “Solisti” possono vantare la partecipazione al Festival di Kusatsu (Giappone), nella cui programmazione artistica rivestono dal 2001 un ruolo centrale in qualità di unica orchestra ospite. Riconoscimenti importanti sono stati tributati al Gruppo invitato ad esibirsi davanti alla Famiglia Reale giapponese a Kusatsu nel 2004 (invito specificamente rinnovato a”i Solisti” nel 2008);ad inaugurare il Semestre di Presidenza Italiana dell’UE nel 2003 con un suggestivo concerto tenuto nel Sommo Portico dell’Altare della Patria a Roma; a rappresentare l’Italia in occasione della Festa della Repubblica italiana nel 2002 in Grecia; nonché in Festival prestigiosi quali il “P.Casals” di Pradès, le“Serate Musicali”di Milano, “Le Nuits de Suquet” di Cannes, “Scarlatti” di Napoli, “Sagra musicale Umbra”, “Festival Barocco”, “Festival delle Nazioni”, “Fugato Festival” di BadHomburg, “Mùsica a l’Estiu”di Xàbia (Valencia), “Music in Rhodes” di Rodi, per citarne alcuni, collaborando con artisti come J.P.Amoyal, F.Bognar, B.Canino, E.Dindo, C.Gasdia, S.Gawriloff, W.Hink, Th.Indermuhle, K.Leister, M.Lethiec, W.Meyer, F.Mondelci, M.Moretti, G.Tacchinò, K.Toyama, M.Turkovich, W.Schulz, etc…
Nelle tournée in cui si esibiscono regolarmente (Giappone, Spagna, USA, Francia, Germania, Grecia...) i “Solisti” offrono un repertorio che spazia dal Barocco, attraverso il Classicismo e le rare quanto considerevoli composizioni romantiche, fino alle più diverse espressioni musicali del Novecento italiano e non, sempre nel rispetto della specificità linguistica di ciascuna epoca. La sensibilità artistica, l’apertura verso ogni linguaggio musicale, ha portato il Gruppo a confrontarsi anche con la musica Jazz. E’ nato così in seno ad Umbria Jazz il progetto “Omaggio a Charlie Parker” che vede “i Solisti”, al fianco di Francesco Cafiso, far rivivere la musica del grande “Bird” in uno spettacolo che ha già riscosso un enorme successo in tutti i principali Festival Jazz d’Italia e che è stato a NewYork, al Birdland, nel giugno 2007. Sempre per Umbria Jazz “i Solisti” propongono ogni anno un progetto originale con artisti come Stefano Bollani ( “Italian lessons”, 2007), Riccardo Arrighini (“Puccini Jazz”, 2008) e George Benson (“Nat King Cole Tribute”, 2009).
Il repertorio discografico de “i Solisti di Perugia” è ricchissimo: oltre una ventina di titoli per la casa discografica nipponica “Camerata Tokyo” sia in collaborazione con prestigiosi solisti che con musicisti dell’ensemble stesso impegnati in ruoli solistici; incisioni discografiche anche per LaMaggiore, UmbriaJazz, Tactus, comprendenti repertorio classico così come prime esecuzioni assolute. Tra le incisioni più prestigiose realizzate da “i Solisti di Perugia”, vanno sicuramente annoverate il repertorio strumentale degli Operisti Italiani, il Quartetto in mi minore di Verdi e “Der tod und das Madchen” (“La morte e la fanciulla”) di Schubert. Le riviste musicali Amadeus, CD Classics, Mostly Classic hanno recensito diversi CD dell’Orchestra attribuendo a ciascuno il massimo punteggio; Cd de“i Solisti” anche nella prestigiosa ed esclusiva selezione “Best America 2006”. Tra i prossimi impegni ” i Solisti di Perugia” annoverano una lunga tournée in Russia, in Svizzera, in Giappone, negli Stati Uniti, Cina e Gran Bretagna...





