Sport
CESSIONE AMERINA, FUMATA BIANCA: INIZIA L'ERA BERNARDI
Fabrizio Galeazzi (SporTerni)
TERNI - È arrivata ad ora di cena, dopo una giornata di contatti febbrili, la conferma della chiusura della trattativa per il passaggio dell’Amerina da Fernando Nesta a Maurizio Bernardi. Le parti, alla presenza anche del Diggì Rao ed il direttore sportivo della Pro Calcio Sabina, Alessandro Peroncini, si erano incontrate a cena martedì sera alla Taverna del Gufo a Gavignano, in provincia di Rieti, non lontano da Poggio Mirteto, dove ha sede la Duenne Sport di Nesta. Non si è arrivati subito alla firma perché c’era un dettaglio da limare tra le parti, rimandando così alla sera successiva la conclusione dell’accordo. L’ufficializzazione è arrivata tramite Domenico Rao, che commenta: “Grande merito della fumata bianca è da attribuire ai due presidenti, quello uscente ed il nuovo (Bernardi, ndr). Nesta voleva creare un progetto a lungo respiro, ma non è stato possibile ed oggi si è, e ci siamo battuti, affinchè il calcio non morisse ad Amelia. Non era maturo il periodo, capita.
Ora si deve ripartire dai giovani, che potranno affrontare un campionato di Promozione. Bisogna ridare entusiasmo, riportare la gente allo stadio, passione. E la loro parte la dovranno fare anche le istituzioni, passare dalle parole ai fatti. Si ha bisogno di amministratori coraggiosi, bisogna investire nei giovani e sullo sport, il futuro di Amelia. E, come detto, grande merito va a Maurizio Bernardi, l’unica persona seria che ci ha contattati ed in una settimana è riuscito ad organizzare il passaggio”. Finisce così l’era Nesta, durata due anni (i primi sei mesi non direttamente ma come sponsor, ndr) e piena di “sorprese”, purtroppo mai positive. Inoltre, si è passati dalla promessa dell’Eccellenza in tre anni ad una retrocessione (con ripescaggio), e ad una salvezza soffertissima, con vittoria altrettanto sofferta in casa all’ultima giornata. Per Bernardi ora c’è da rimboccarsi le maniche, la società è da ricostruire dalle fondamenta, dal settore tecnico ai giocatori, quasi tutti liberi di accasarsi altrove. Forse si potrà contare sugli Juniores, allettati dalla possibilità di essere titolari in Promozione, ma il tempo stringe. E, come se non bastasse, la convenzione per il Paticchi è scaduta.





