Cronaca
CASE RIPOSO PER ANZIANI, ASSESSORE CASCIARI: DELIBERA PRIMO ATTO RIORGANIZZAZIONE STRUTTURE PER AUTOSUFFICIENTI
post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - “La Giunta regionale dell’Umbria, con la delibera del 26 luglio scorso relativa alla ‘Appropriazione dell’unità d’offerta in materia di servizi semiresidenziali e residenziali a carattere socio assistenziale per le persone anziane’ ha avviato la riorganizzazione del comparto”. È quanto sottolinea l’assessore alle Politiche sociali e vicepresidente della Regione Umbria, Carla Casciari, in merito alle dichiarazioni degli esponenti sindacali dello Spi-Cgil. “In Umbria – spiega l’assessore - sono già operanti oltre quaranta strutture residenziali per anziani che accolgono spesso ospiti con diverse necessità, autorizzate dai singoli Comuni in base a un proprio regolamento. La delibera della Giunta regionale mette ordine in questo settore di servizi a carattere sociale, ovvero rivolto a soggetti anziani ma in buono stato di salute, definendo quali tipologie di strutture devono essere presenti nella rete territoriale di servizi (Case di quartiere, gruppo appartamenti, residenze servite) e quali i profili tecnico organizzativi. Caratteristiche – sottolinea – che sono state concertate con gruppi di lavoro tecnici durante l’ultima fase della precedente legislatura e fra l’altro già individuate con il primo Piano sociale regionale 2000-2002 e non ancora attuate”.
“Le caratteristiche dei centri diurni e delle strutture semiresidenziali – prosegue - sono quelle di creare uno spazio per l’anziano autosufficiente, che gli permetta di socializzare rimanendo inserito nel proprio contesto di vita quotidiana, ma anche di dare un sollievo alle tante famiglie umbre che hanno scelto di accogliere i propri anziani in casa e che si trovino in un momento di difficoltà a sostenere questo importante lavoro di cura”. “Quello che non mette a fuoco lo Spi Cgil – rileva Casciari - è che questa delibera è il primo atto di una riorganizzazione del comparto socio-assistenziale per l’autosufficienza, che interfaccia con l’area socio-sanitaria (quella della non autosufficienza,) che contribuirà a un buon funzionamento del sistema di protezione dell’anziano umbro”. “I procedimenti autorizzativi, le modalità per l’accesso, gli standard di costo – sottolinea ancora l’assessore - dovranno a breve essere definiti con atti regolamentari, così come la programmazione regionale e territoriale dovrà definire gli standard quantitativi di queste innovative strutture sui territori. In questa fase – conclude - ritengo opportuno ed auspicabile un ampio confronto con gli enti locali e con tutta la società regionale, comprese le organizzazioni sindacali”.





