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CALCIO - E' NATO IL NUOVO PERUGIA
Ettore Bertolini (www.tifogrifo.com)
(UJ.com) PERUGIA - Arcipreti è il nuovo direttore sportivo e Battistini, l’allenatore.
Damaschi li avrebbe scelti nonostante la maggior parte dei tifosi non siano d’accordo. Ci si chiede il perché lsi è arrivati a tale forzatura? Perugia non è un piazza da serie D, con questa eloquente frase il neo Presidente del Grifo ha fatto capire subito le sue ambizioni. E’ vero con soli 4 sostenitori la realtà societaria non è al massimo. Però il dato che fa pensare è un altro, come mai all’atto pratico si sono ritirati molti di quelli che erano alla cena da Angelelli? Per il momento Damaschi forma insieme a Farchioni, Moschini e Rossi un quadrunvirato a cui va riconosciuto la virtù di aver non solo precorso i tempi, ma di essersi esposti personalmente non solo economicamente.
Una prova significativa che fa comprendere bene in questa delicata fase chi sta con il Perugia e chi invece non lo è, e, chi, attraverso il Grifo, vuole farsi pubblicità gratuita.
Però ci diceva Damaschi che questo gruppo va allargato e si sta attivando per portare altre risorse umane ed economiche alla causa del Perugia.
A breve verrà confermata la prima decisione ufficiale relativa alla scelta del direttore tecnico e dell’allenatore che saranno nell’ordine: Alvaro Arcipreti di Umbertide, ex Asd sporting Terni, squadra retrocessa e, molto probabilmente ripescata in serie D insieme alla Voluntas Spoleto, mentre per la guida tecnica la scelta è caduta su Battistini .
Un binomio che di fatto ha ricomposto a Perugia la coppia del Sansepolcro.
Una decisione che se dovesse essere confermata troverebbe una larga fascia di tifosi scontenti.
Allora come si spiegherebbe questa volontà di Damaschi? Il presidente aveva detto ieri di confidare sull’appoggio di tifosi, ma, se rispondessero al vero le indiscrezioni la sua prima mossa sarebbe molto contraddittoria e contestata perché andrebbe nella direzione opposta della sua affermazione.
Un’accorgimento voluto dai vertici sportivi e istituzionali umbri?
Iniziare con una forzatura nei riguardi dei tifosi, costringerà a Damaschi, di bruciare tutti i primati sportivi, altrimenti sarà unicamente lui a rispondere di fronte ad un’opinione pubblica incalzante e che non gli permetterà e perdonerà il minimo errore.
Siamo certi che il neo presidente abbia compreso bene che l’esperienza Perugia non è paragonabile alle sue precedenti? Allora perché decidere in tal senso? Perché accettare di essere sin dal primo momento un re senza corona? Basta con i sottorifugi tipici degli ottocenteschi carbonari, basta con le dinamiche che con l’attività ludica non hanno nulla a che vedere. Francamente siamo tutti sull’orlo di una crisi di nervi irreversibile, le cui conseguenze sono inimmaginabili, e quando la forza della natura tracima, sono augelli senza zucchero per tutti.
Quello che a me sfugge è il fatto che si sia preferito sin dall'inizio il non incontro delle volontà e la pressione dei tifosi e non l'armonia con loro.
A chi giova? A quale piano e logica risponde tutto ciò?
Spigatecelo per favore che in molti non l'abbiamo capito, anzi, forse, siamo in molti ad averlo capito molto bene....
Mi auguro invece che queste allucinazioni ed ipertensioni continue siano il frutto amaro, tutte, dell’effetto passeggero dell’afa.
Cosa diversa sarebbe invece se questo stato d'animo fosse dovuto dalla triste vicenda del Grifo che non ha fine. Di certo un dato è acclarato, non è solo per la canicolare arsura estiva che la stagione dei sostenitori biancorossi si annuncia davvero torrida e piena di sofferenza! La qual cosa è diventata davvero insopportabile!!!
- Per il momento non si sa ancora nulla di certo sull’esito del ricorso avverso alla sentenza di fallimento della Mas e del Perugia calcio srl emessa il 20/5/2010 dal tribunale fallimentare di Perugia.
Provate ad immaginare cosa succederebbe se il ricorso fosse accolto e se il Grifo dovesse essere di nuovo iscritto nella lega pro, allora si che ne vedremo delle belle? Vedete cosa fa il caldo asfissiante, ti fa sperare nell'impossibile, ti fa afferrare delle insolazioni tali che il miraggio prende il sopravvento sull’oggettività dei fatti, l’illusione sulla realtà, ma quando l’effetto dell’abbaglio finisce, la rabbia è maggiore di prima, e, triste è chi ci capita…





