cronaca HP
ATENEO, IL RETTORE VUOLE RESTRINGERE IL CDA CGIL E FLC CGIL DELL'UMBRIA FORTEMENTE CONTRARIE
Fabrizio Ricci (uff stampa)
post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - Su iniziativa del Magnifico Rettore sono state sospese le elezioni per il rinnovo del Consiglio d’Amministrazione dell’Ateneo e poi convocate le commissioni del Senato Accademico per modificare lo statuto e procedere alla restrizione del CdA stesso da 12 a 5 membri. La cosa comporterebbe la esclusione dall’organo di alcune componenti dell’ateneo e la presenza simbolica degli altri. Il tutto sarebbe dovuto alla necessità di adeguarsi al comma 5 art. 6 della legge 122 (Manovra Tremonti) che prescrive agli enti pubblici questa misura. La CGIL Umbria e la FLC CGIL Umbria non possono non esprimere contrarietà e viva preoccupazione verso questo fatto. In primo luogo non è cosa da poco chiudere una storia plurisecolare di governo partecipato dell’Università per passare ad una gestione verticistica (il CdA sarebbe formato dal Rettore, il Direttore e da ulteriori tre membri di nomina del Rettore stesso).
In secondo luogo non è per nulla assodato che la citata norma riguardi in alcun modo le Università. Tale interpretazione non è nota al Ministero, non viene seguita da altri Atenei ed è in palese contraddizione con il c.2 dell’art. 1 del d. lgvo 165/01. In terzo luogo non è coerente con quanto previsto dalla “riforma” Gelmini che, fermo restando la nostra più totale opposizione, almeno prevede un organo di 11 membri e rimanda ai singoli statuti d’ateneo la definizione della tipologia dei singoli componenti (tale ddl è stato approvato in un ramo del Parlamento e sta compiendo l’iter nell’altro). La CGIL Umbria e la FLC CGIL chiedono pertanto al Magnifico Rettore di voler fermare l’iter avviato e di operare invece perché venga riaffermata, in qualsiasi occasione, una caratteristica saliente dell’identità dell’Università, presente in quasi tutti i paesi, e cioè la sua natura di libera ed autonoma istituzione che si autogoverna tramite la partecipazione democratica di tutte le sue componenti.
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