Musica
ALMA DE TANGO AL TEATRO CONCORDIA DI MARSCIANO
di Francesca Torcolini (TSU) (UJ.com) MARSCIANO - Atteso appuntamento con il tango giovedì 21 gennaio al Teatro Concordia di Marsciano e venerdì 22 gennaio al teatro Mengoni di Magione. Saranno in scena i tangueros Marcelo Alvarez, Sabrina Amato, Silvio Grand e Mayra Galante, che raccolti nella Compagnia Naturalis Labor per la regia e coreografia di Luciano Padovani, presentano Alma de Tango, con musiche dal vivo di compositori classici, da Pugliese a Piazzola, eseguite dal Quartetto Lumière de tango. Lo spettacolo rievoca pienamente la tristezza dei crepuscoli di Buenos Aires.
Chi balla il tango ne interpreta una languida malinconia, chi lo suona trasforma in musica un repertorio caotico di sentimenti, solitudine, odio, burla, rancore, vendetta, desiderio, intrigo, felicità, vicissitudini di quartieri porteni, barrios, talvolta miserabili e malfamati. Ascoltando il tango si avvertono guizzi di lame, fruscii di sottovesti, porte che si chiudono per sempre e fischi di bastimenti che partono per chissà dove. Il tango è essenziale: un braccio, un passo, una mano, una voce, il bandoneon, una canzone; dietro ogni gesto si nasconde una storia, in ogni nota si trova una vita. La Compagnia Naturalis Labor, con il suo direttore Luciano Padovani, ha un curriculum più che ventennale nel panorama della danza italiana, progettando e realizzando spettacoli ed eventi unici per i maggiori teatri e festival di danza.
Da anni hanno trovato uno specifico terreno di ricerca sul tango, sia nelle forme più tradizionali sia in modo più innovativo combinando tango e danza contemporanea. Il Quartetto Lumiére de tango composto da Marco Fabbri (bandoneon), Cristina Bertoli (flauto), Massimo Tagliata (pianoforte) e Marco Forti (contrabbasso), propone personali trascrizioni dei brani più significativi di autori come Plaza, Cobian, Bardi e Piazzolla, oltre a presentare brani originali con contaminazioni di vario tipo, nei quali è facile ritrovare l’ardore e l’equilibrio affinati dall’esperienza di concertisti impegnati da anni in un repertorio che sta a cavallo tra la musica colta e il jazz.
Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere telefonicamente, fino al giorno precedente lo spettacolo, presso il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19, al n°075/57542222. E’ possibile acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it. Il tango è una forma d'arte che comprende musica e danza nata a Mar del Plata (Argentina e Uruguay) intorno alla seconda metà dell'800. Il tango utilizza per le sue esecuzioni uno strumento, forse inventato o forse popolarizzato dal musicista tedesco Heinrich Band, il bandoneón, una sorta di fisarmonica di legno con dei fori la cui apertura o chiusura con i polpastrelli produce le note, e che ha la caratteristica di cambiare la nota a seconda se il mantice viene compresso o invece dilatato. Pur essendo una musica molto sincopata, non utilizza strumenti a percussione ed anche gli altri strumenti utilizzati vengono suonati in modo del tutto particolare per dare forti accenti di battuta e segnature ritmiche. La sua struttura armonica, però, è tipicamente italiana. La metà del peso culturale del tango è originaria dall'Italia.
I nomi dei maggiori compositori di musica a partire dai primi anni del Novecento fino all’età d’oro, quella degli anni '30 e '40, Aníbal Troilo, Juan D'Arienzo, Carlos Di Sarli ,Osvaldo Pugliese, Francisco De Caro, sono tutti figli d’italiani. Lo stesso compositore e direttore d'orchestra Astor Piazzolla aveva il padre pugliese. In principio il tango si affermò come musica popolare nel rapido e tumultuoso sviluppo di Buenos Aires, che in breve passò da 210.000 a 1.200.000 abitanti. I grandi autori di tango (Le Pera, Contursi, Discépolo, Solanas, Troilo, Espósito, Gardel, Filiberto, Razzano, Cobián, Cadícamo ed altri) ne fecero una musica nazionale. Il 30 settembre 2009 l'UNESCO ha dichiarato il tango Patrimonio Culturale Intangibile dell'Umanità. Fra i cantanti vanno ricordati Roberto Goyeneche detto 'il polacco', Edmundo Rivero, Julio Sosa, Nelly Omar, Tita Merello.
Tra i musicisti e direttori di orchestra: Horacio Salgán, Juan D'Arienzo, Astor Piazzolla, Francisco Canaro, Edgardo Donato, Carlos Di Sarli, Aníbal Troilo, Osvaldo Pugliese, Alfredo Gobbi, Julio De Caro, Osvaldo Fresedo, Emilio Balcarce, Néstor Marconi. Il tango argentino ha sempre continuato ad evolversi e negli ultimi anni si è affermato un genere conosciuto come tango elettronico le cui note accompagnano le esibizioni dei migliori ballerini contemporanei. Nel tango elettronico sono da evidenziare le orchestre: Gotan Project, Tanghetto, Narcotango, Electrocutango e Bajofondo Tango Club. Tra le formazioni contemporanee create da giovani musicisti, arrangiatori e compositori, che raccolgono l'eredità delle orchestre tipiche della cosiddetta epoca d'oro del tango tra il 1937 e il 1955, ma con uno sguardo rinnovato, troviamo: Nuevo Tango Ensamble, Orquesta El Arranque, Gran Orquesta TangoVia Buenos Aires, Color Tango, Orquesta Sans Souci, Orquesta Típica Fernández Fierro, Quinteto Decarísimo, Orquesta Escuela de Tango Emilio Balcarce.
"Il tango è un pensiero triste che si balla" (così disse Enrique Santos Discépolo), è un ballo basato sull'improvvisazione, caratterizzato da eleganza e passionalità. Il passo base del tango è il passo in sé, dove per passo s'intende il normale passo di una camminata. Essendo un ballo di improvvisazione, in pista non esiste l'idea di sequenze di passi predefinite, e sta alla fantasia dei ballerini costruire come in un dialogo il proprio ballo. La posizione di ballo è un abbraccio frontale asimmetrico in cui l'uomo con la destra cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le tiene la mano, creando quindi una maggiore distanza tra la spalla sinistra dell'uomo e la destra della donna. Poche regole semplici dettano i limiti dell'improvvisazione: l'uomo guida, la donna segue. Fondamentalmente è l'uomo che chiede con un linguaggio puramente corporeo alla propria ballerina di spostarsi.
Tuttavia, per motivi didattici sono state introdotte delle sequenze con passi predefiniti, come la Salida basica. Il tango argentino è caratterizzato da tre ritmi musicali diversi ai quali corrispondono altrettante distinte tipologie di ballo: Il Tango, la Milonga e il Tango Vals (Vals criollo). Musicalmente il Tango ha un tempo di 4/4 o 2/4, come la Milonga. Il Tango Vals che, come tutti i valzer, ha un tempo di 3/4, viene ballato su 4 battute. I ballerini di tango praticano differenti stili, facenti capo a grandi interpreti delle sue fasi storiche, o ai quartieri di Buenos Aires o cittadine nella sua vicinanza, dove si sono contraddistinti. Vengono spesso ricordati José Benito Ovidio Bianquet detto "El Cachafaz", o Carlos Gavito recentemente deceduto e noto per aver introdotto un tipico abbraccio "sbilanciato", Gustavo Naveira, Fabian Salas e Pablo Veron, a cui si deve gran parte dell'evoluzione del tango moderno. Alcuni stili di ballo sono: Apilado, Milonguero, fantasia, salòn, show, Avellaneda Alle origini del tango argentino troviamo il canyengue, intorno al 1880. Tipici i movimenti rapidi e corti (arraballero). Soppiantato negli anni '40. Lo stile milonguero è caratterizzato da un abbraccio stretto e movimenti contenuti e adatti agli spazi ristretti. Uno stile sobrio, semplice e passionale.
Il tango salon, nato nel passato nei salotti dell'aristocrazia, è caratterizzato da abbraccio più largo rispetto al milonguero, maggior rispetto per l'asse, una ricerca per l'eleganza e la spettacolarità del movimento. Negli show o spettacoli vari sia in teatro che nelle strade i ballerini si esibiscono nello stile detto "Tango show" caratterizzato da figure coreografiche e passi di forte effetto spettacolare, ma meno "sinceri" rispetto al tango argentino tradizionale. Negli anni '60 e '70 si afferma il tango fantasia, che molto si distacca dal tango tradizionale. Negli anni 2000 si è sempre più affermato un genere noto come tango nuevo ballato soprattutto sulle note del tango elettronico. Un movimento vero e proprio si è venuto a creare attorno alla ricerca costante di nuove forme di movimento nel Tango, in Europa e di ritorno nella stessa Argentina. In Europa si assiste ad una diffusione del Tango capillare, in grande crescita; segno di questo il proliferare delle tanguerie, luoghi del "tango sociale" ma anche la nascita di compagnie che rappresentano il Tango sul palcoscenico in modo nuovo originale.[senza fonte] Il luogo dove si balla il tango argentino è chiamato Milonga talvolta Tangueria.





