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ABORTI FUORI LEGGE IN CLINICA: ACCUSATO MEDICO DELL'ASL 2
Emessi 5 avvisi di conclusione delle indagini preliminari a carico del medico ginecologo, della sua segretaria privata, di un'ostetrica, un dipendente ospedaliero ed un cittadino extracomunitario
(UJ.com) PERUGIA – Nell'indagine dei Carabinieri del Nas di Perugia sugli aborti clandestini sotto accusa c'è un medico dell'Asl 2. Si tratta di Michele Saporito, professionista da oltre 20 anni, che, oltre a lavorare in un ospedale della provincia di Perugia, aveva due studi privati: no in Umbria e l'altro in Toscana. Il ginecologo, in più occasioni, avrebbe fornito suggerimenti alle pazienti – già visitate presso il suo studio privato – su come evitare le prescrizioni temporali imposte dalla legge e praticare un falso aborto terapeutico. Procedure che, per altro, erano praticate anche in assenza dei termini obbligatori tra la manifestazione di volontà dell’interruzione di gravidanza e l’intervento stesso.
Il medico attestava, in sostanza, un periodo di gravidanza inferiore a quello reale, al fine di praticare irregolarmente l’aborto presso la struttura pubblica. In un caso, addirittura, gli inquirenti – come riporta un dispaccio del capitano Marco Vetrulli – hanno accertato che il ginecologo avrebbe interrotto la gravidanza di due gemelli a danno di una cittadina extracomunitaria. La donna - che ha poi denunciato il medico dando vita all'indagine denominata "Erode" (come il re crudele della strage degli Innocenti) - era stata costretta, con la complicità del suo convivente, a firmare il consenso informato all’intervento clinico nonostante non parlasse e comprendesse la lingua italiana.





