Arte e cultura
200 METRI DI LUNGHEZZA PER 1.5 DI LARGHEZZA: ECCO IL CARTIGLIO BACI PERUGINA DA RECORD
(UJ.com) PERUGIA - Dalle 10.00 alle 17.00 do domenica 14 febbraio in Corso Vannucci a Perugia spazio alla fantasia e all’amore. Un Bacio Perugina ed una romantica dichiarazione scritta in diretta su uno dei 200 metri del cartiglio più lungo del mondo saranno sicuramente un regalo originale da fare alla propria metà per San Valentino.
Si aspettano giovani e meno giovani che vogliano celebrare la festa degli innamorati in modo divertente ed originale, rinnovando la magia del tradizionale cartiglio che da sempre accompagna il Bacio Perugina e che contribuisce al successo del famoso cioccolatino.
Per tutti i golosi dallo spirito romantico che non potranno essere a Perugia per San Valentino sarà possibile ammirare il cartiglio da record presso il Museo Storico della Perugina nel capoluogo umbro accanto al famoso Bacione, il Bacio più grande del mondo che, realizzato in occasione di Eurochocolate 2003, da allora fa bella mostra di se al Museo con una fedele riproduzione e dove sono state scattate le prime foto in anteprima.
Il cartiglio Baci Perugina più lungo del mondo è uno degli appuntamenti con cui Perugina ha scelto di festeggiare il San Valentino. Oltre a Perugia, infatti, Milano e Napoli saranno protagoniste di Baci Senza Frontiere, sabato 13 e domenica 14 febbraio, una vera e propria gara di baci per contendersi il titolo di città più romantica d’Italia.
LA NASCITA DEL BACIO
Il Bacio Perugina è un cioccolatino dalla forma irregolare e tondeggiante, farcito con gianduia, granella di nocciola e ricoperto di cioccolato fondente. Si dice che il Bacio sia nato dall'idea di Luisa Spagnoli di impastare con altro cioccolato i frammenti di nocciola che venivano gettati durante la lavorazione dei cioccolatini. Ne venne fuori uno strano cioccolatino dalla forma irregolare, che ricordava l'immagine di un pugno chiuso, dove la nocca più sporgente era rappresentata da una nocciola intera. Fu chiamato per questo "Cazzotto".
Giovanni Buitoni, non convinto che fosse una buona idea proporre dei cioccolatini da regalare con il nome di “cazzotti”, volle ribattezzarli con un nome più adatto. Nasce così il “Bacio” Perugina.
Una seconda versione, che ha il sapore della leggenda, ci racconta che i Baci furono creati sempre da Luisa Spagnoli, moglie di uno dei fondatori della Perugina, in onore del suo giovane amante, Giovanni Buitoni, figlio di un socio dell'azienda.
Luisa gli scriveva brevi messaggi d'amore e li avvolgeva attorno ai cioccolatini che mandava poi a Giovanni perché li ispezionasse. Alla sua morte, Giovanni Buitoni volle legare per sempre questa dolce idea al cioccolatino. Così oggi tra il cioccolatino e l'incarto argentato troviamo ancora un messaggio d'amore scritto in varie lingue.
L'IMBALLAGGIO
Federico Seneca, direttore artistico della Perugina negli anni ’20, rielaborando l'immagine del quadro di Francesco Hayez Il bacio, creò la tipica scatola blu con l'immagine dei due innamorati. Fu sempre sua l'idea di inserire i cartigli contenenti le frasi d'amore che ancora oggi caratterizzano lo storico cioccolatino.
LE FRASI
Le frasi dei Baci Perugina sono tutte appartenenti ad autori famosi e trattano temi quali l'amore, l'amicizia, la coppia e in generale i sentimenti.
La storia dei Baci Perugina è molto lunga e risale al 1922 quando Luisa Spagnoli, moglie di uno dei fondatori della Perugina, in onore del suo giovane amante, Giovanni Buitoni, creò uno strano cioccolatino dalla forma irregolare, che ricordava l'immagine di un pugno chiuso, dove la nocca più sporgente era rappresentata da una nocciola intera. Fu chiamato per questo "Cazzotto".
Luisa gli scriveva brevi messaggi d'amore e li avvolgeva attorno ai cioccolatini che mandava poi a Giovanni perché li ispezionasse. Alla sua morte, Giovanni Buitoni volle legare per sempre questa dolce idea al cioccolatino. Così oggi tra il cioccolatino e l'incarto argentato troviamo ancora un messaggio d'amore scritto in varie lingue.
Federico Seneca, direttore artistico della Perugina negli anni ’20, rielaborando l'immagine del quadro di Francesco Hayez “Il bacio”, creò la tipica scatola blu con l'immagine dei due innamorati. Fu sempre sua l'idea di inserire i cartigli contenenti le frasi d'amore che ancora oggi caratterizzano lo storico cioccolatino.
CURIOSITA'
Perugina e Alitalia crearono una campagna pubblicitaria congiunta per i Baci: il Boeing 747-200 I-DEMF "Portofino", che operava sulla rotta Roma-New York, aussunse, tra il 1997 e il 1999, un livrea dedicata a questo cioccolatino. In questa livrea il bianco era sostituito dal blu, le bande verdi e rosse da altre argentee. Celebre è rimasta la frase scritta sulla fiancata: "Baci dall'Italia. Baci da Alitalia".
LA PERUGINA
Il Bacio è la punta di diamante della Perugina, azienda del gruppo Nestlè specializzata nel settore della produzione e vendita di prodotti dolciari e nella produzione di cioccolato. Il suo cioccolatino più famoso è il Bacio, un guscio di cioccolato fondente con un ripieno morbido di gianduia e granella croccante di nocciole.
Con un capitale di 100.000 lire, il 30 novembre 1907, un laboratorio artigianale di Perugia, viene ampliato e diventa la "Società Perugina per la Fabbricazione dei Confetti". I soci sono: Francesco Buitoni, Annibale Spagnoli e sua moglie Luisa, Leone Ascoli e Francesco Andreani.
Nel 1915, si trasferisce la produzione nel nuovo stabilimento di Fontivegge, vicino alla stazione ferroviaria di Perugia.
Negli anni venti: la Buitoni e la Perugina si alleano: Giovanni Buitoni è contemporaneamente amministratore delegato della Perugina e presidente della Buitoni. La "Società Perugina per la Fabbricazione dei Confetti" cambia ragione sociale in "La Perugina - Cioccolato e Confetture"
Negli anni trenta, la nuova tassa sullo zucchero crea non pochi problemi all'azienda. Per aumentare le vendite, Giovanni Buitoni inventa un concorso di figurine legato al programma radiofonico I Quattro Moschettieri, con un montepremi. In palio c'è anche la "Topolino", un'automobile della FIAT.
A partire dal 1935 i prodotti Perugina vengono lanciati in America dove si fonda a New York " La Bomboniera", una società di controllo del punto vendita di prodotti italiani della Fifth Avenue (qui la Buitoni presentava i suoi sughi pronti e la pasta).
A partire dal 1954 la produzione del cioccolato si diversifica verso prodotti più di massa. Inizia la vendita di cioccolatini sciolti, di tavolette e di confezioni più economiche.
Negli anni sessanta si aprono filiali nelle più importanti città del mondo e la Perugina trasloca da Fontivegge al nuovo stabilimento di San Sisto.
Lo stabilimento Nestlè-Perugina di San Sisto, PerugiaNel 1969 la Buitoni viene incorporata alla Perugina: nasce l'IBP-Industrie Buitoni Perugina che però attraverserà varie difficoltà economiche fino alla sua vendita nel 1985 alla CIR di Carlo De Benedetti quando diventa Buitoni S.p.A.
De Benedetti non ottiene gli utili sperati e nel 1988 la cede al gruppo svizzero Nestlè, la cui sede legale italiana è a Milano: a Perugia rimangono solo gli stabilimenti produttivi. L'attuale direttore della sede di Perugia è Alessio Miliani.





