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TRILOK GURTU & ARKÈ STRING QUARTET “ARKEOLOGY” A VISIONI IN MUSICA
Maurizio Quattrini (Uff stampa)
(UJ.com) TERNI - Nuovo appuntamento per Visioninmusica,giovedì 11 marzo all’Auditorium Gazzoli di Terni con Trilok Gurtu insieme all’Arkè String Quartet. In una stagione dal carattere sperimentale, il quinto appuntamento,un’altra esclusiva regionale,vede protagonisti il percussionista indiano Trilok Gurtu insieme all’Arkè String Quartet. Il concerto, dal titolo “Arkeology”, è una particolarissima performance che ha riscosso un successo internazionale: dal Muziekcentrum Frits Philips di Eindhoven alla Queen Elisabeth Hall di Londra. Un quartetto d’archi insolito – con un contrabbasso invece del violoncello – arricchisce di spessore timbrico e melodico i ritmi ora indiani, ora celtici, ora balcanici suggeriti di volta in volta da Trilok Gurtu.
Si tratta di una delle più suggestive espressioni di world music del momento: l’album frutto di questo progetto ha ricevuto il massimo riconoscimento sul Songlines magazine, una delle principali riviste del settore. Trilok Gurtu,percussionista, batterista e musicista indiano,fu iniziato alle tabla dalla madre Shobha Gurtu, una delle cantanti più famose in India. Nei primi anni 70 cominciò a studiare la batteria, entrando presto nel mondo della world music prendendo attivamente parte al progetto del gruppo italiano Aktuala che coniugavano sapientemente ad una complessa ricerca ritmica una ricerca basata sullo svisceramento delle sonorità africane ed orientali. Successivamente dopo lo scioglimento degli Aktuala,Trilok cominciò l'avventura jazzistica suonando con Don Cherry e Charlie Mariano. Nel 1978 si trasferì in Germania, dove tuttora vive.
Le sue collaborazioni vanno da Jan Garbarek a Joe Zawinul a Bill Laswell, ma più spesso lo si è visto accanto a chitarristi come Pat Metheny, Terje Rypdal, Vernon Reid, David Torn, Ralph Towner, Andy Summers, Larry Coryell e soprattutto John McLaughlin con cui collabora da più di vent'anni. In Italia ha suonato con Ivano Fossati, Marina Rei ed il DJ Robert Miles con cui ha firmato nel 2004 l'album Miles Gurtu. Trilok Gurtu ha anche partecipato al progetto Tabla Beat Science, esempio di musica etno-elettronica, con Bill Laswell, Talvin Singh e Karsh Kale. Gurtu, fondendo la tecnica occidentale ed indiana, ha sviluppato uno stile ed un suono inconfondibili che da metà anni 90 lo rendono dominatore delle classifiche di popolarità tra i percussionisti. Spesso non suona seduto, ma inginocchiato sulla gamba destra controllando con il piede sinistro il pedale del charleston. Suonando in ginocchio,il suo set non prevede la grancassa che viene sostituita da un piccolo tom dotato di trigger che ne riproduce il suono .Quindi la parte che solitamente viene eseguita dal piede destro,viene affidata interamente alla mano sinistra.
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