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TEATRO - MARCO BALIANI A TREVI E BEVAGNA
(UJ.com) TREVI - La raffinata regia di Roberto Andò, la presenza scenica di Marco Baliani, Leonardo Sciascia e Pier Paolo Pasolini, questi gli ingredienti de La notte delle lucciole in scena al Teatro Clitunno di Trevi martedì 9 marzo (non il 13 come inizialmente previsto) e al Teatro Torti di Bevagna domenica 14 marzo. Uno spettacolo emozionante che, oltre a Baliani interprete straordinario, vede in scena Coco Leonardi, Andrea Martorano, Umberto Nesi, Felice Panico, Armando Pizzuti, Alexandre Vella. “Ho conosciuto Leonardo Sciascia – dice il regista Roberto Andò - in un’età nella quale certi incontri si rivelano decisivi e possono celare, nascosto come un tesoro, il messaggio di cui eravamo, senza saperlo, in attesa. Per me, Leonardo è stato messaggero del senso più alto del vivere e del creare, latore di una missiva essenziale, del piacere della libertà. Lo ricordo mite e intransigente, misterioso e solido nelle sue ragioni, geniale nei suoi rovelli e implacabile nella ricerca di una possibile verità. La sua voce – che nella vita lasciava fisicamente risuonare il senso vertiginoso del dubbio – mi manca. Credo che manchi a molti.
Gli scrittori, i poeti hanno questo potere. Di lasciarci – quando non sono più tra noi – nel rimpianto di ciò che avrebbero detto, orfani della loro intelligenza, della loro eresia, della loro testimonianza. Rimpianto mitigato dalla grandezza delle loro opere. Ho pensato che riportare in teatro le sue parole, oggi, avesse un senso. Avesse una ragione. Poetica e politica. Senza equivoci nel riferirsi dell’una all’altra, come sempre, in ogni tempo, ma ancor più oggi. In questa veglia le sue parole e quelle di Pasolini (non c’è una sola parola che non appartenga a loro, se non due citazioni da Pirandello e da Canetti) trovano un loro, credo non arbitrario, congiungimento. Un congiungimento in cui entrambi adempiono al destino di rappresentare, nella scrittura, nell’essere testimoni del proprio tempo, “una razza che fa della propria mitezza un’arma che non perdona”. Entrambi, pronti, con la penna – come fosse una spada – all’azione, per provocare con la scrittura effetti concreti, per disarmare il potere.” Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere telefonicamente, fino al giorno precedente lo spettacolo, presso il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19, al n°075/57542222. E’ possibile acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.





