Perugia, 09/02/2012 ore 10.44

Salute

SALUTE - NUOVE FRONTIERE TRA HIGH TECH E POST GENOMICA

Mario Mariano (Uff. Stampa)
02/07/2010 ore 18.27

post C. Pappone UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - I maggiori esperti italiani ed internazionali si sono ritrovati oggi nella Biblioteca del Convento di Monteripido per affrontare i temi più attuali che riguardano due figure di professionisti della sanità ,fisici e radioterapisti, che si sono confrontati sul tema Nuove Frontiere tra High Tech e Post Genomica .Il convegno, organizzato dal Dottor Gianni Gobbi responsabile della Struttura Complessa di Fisica Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e dalla Professoressa Cynthia Aristei, Professore Ordinario di Radioterapia presso l’Università di Perugia e responsabile della Struttura Complessa di Radioterapia Oncologica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, ha ribadito come la radioterapia abbia un ruolo fondamentale nel trattamento di molti tumori, sia da sola che associata alle altre modalità terapeutiche, la chirurgia e le terapie sistemiche.
LE FOTO

 

Al saluto ai convegnisti il Direttore dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Walter Orlandi ha voluto ricordato che le apparecchiature sempre più sofisticate che consentono di erogare alte dosi di radiazioni al volume bersaglio, salvaguardando così i tessuti sani a rischio di tossicità, sono tutte in dotazione all’Ospedale S.Maria della Misericordia. Orlandi ha sottolineato come incontri scientifici di cosi qualificata partecipazione contribuiscano alla migliore formazione delle nuove generazioni di professionisti, presenti in buon numero al convegno. A moderare alcune sessioni di lavoro anche il Direttore del Dipartimento di diagnostica per immagini del nosocomio perugino Dottor Emilio Gentile .Gli scienziati hanno ribadito che il piano di trattamento radiante per essere correttamente somministrato, deve necessariamente prevedere sia una precisa individuazione del volume che deve essere irradiato, che degli organi che devono essere preservati. Altro tema affrontato è stato quello relativo al problema di una non sempre agevole determinazione di alcuni distretti corporei, tenuto conto che le immagini della TC non consentono di definire con precisione l’estensione della malattia e alcune strutture sane critiche.

 

“Per superare questi limiti vengono impiegate immagini di risonanza magnetica (RM) o della tomografia ad emissione di positroni (PET)-ha sostenuto la Prof Cyinthia Aristei - Una volta definiti i volumi, utilizzando sistemi computerizzati, viene individuata la migliore modalità di erogazione del trattamento radiante.” “In questi anni abbiamo assistito ad un incredibile sviluppo tecnologico nei sistemi di pianificazione ed erogazione del trattamento radiante -ha ricordato il Dottor Gianni Gobbi Direttore della S.C. di Fisica Sanitaria del S.Maria della Misericordia –e tenuto conto che l’industria ha immesso sul mercato apparecchiature sempre più complesse, capaci di somministrare trattamenti sempre più conformati, il fisico sanitario deve affinare le proprie conoscenze di queste apparecchiature, perché, coadiuvando l’attività del radioterapista oncologo, assieme hanno l’obbligo di saper offrire al singolo paziente il tipo di trattamento più indicato per la sua patologia”.


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