cultura HP
QUINTANA DI FOLIGNO INVITA AL COMITATO CENTRALE IL NUOVO PODESTA’
(UJ.com) FOLIGNO - E’ un invito ufficiale quello che arriva dall’Ente Giostra della Quintana di Foligno, per voce del presidente Domenico Metelli, al neo podestà dell’Ente Gaite di Bevagna, Giovanni Picuti a partecipare ad un prossimo Comitato centrale a palazzo Candiotti non appena sarà operativo il nuovo Consiglio dell’organismo bevanate. Accogliendo con piacere il saluto del podestà Picuti, il presidente Metelli ha voluto porre l’accento sul positivo rapporto di amicizia già esistente tra i due massimi rappresentanti di Quintana e Gaite per ribadire come lo stesso costituisce un sicuro presupposto per l’estensione e l’approfondimento della collaborazione tra le due manifestazioni umbre.
“La Quintana, proprio in virtù del suo ruolo nel panorama nazionale delle manifestazioni storiche, da sempre coltiva un proficuo rapporto con tutte le altre manifestazioni rievocative – sottolinea Metelli – e dunque a maggior ragione con le Gaite di Bevagna, e non solo per la vicinanza, ma anche per l’interscambio dei rispettivi pubblici e addirittura volontari che operano in rioni e gaite. Come Ente Giostra gradiamo e apprezziamo moltissimo la disponibilità palesata dal podestà Giovanni Picuti, il cui padre avvocato Ariodante Picuti non possiamo dimenticare che è nostro amatissimo presidente onorario. La nostra disponibilità è totale, anche per quanto riguarda l’esperienza che attraverso la Commissione artistica ed il Comitato scientifico ha maturato in più di sessanta di attività.
Di certo Quintana e Gaite – aggiunge il presidente Metelli - possono essere strumento efficace, in una sinergia comune, per la valorizzazione di un territorio vasto che può a ragione identificarsi con l’Umbria, come abbiamo ribadito proprio a Milano in occasione della Borsa Internazionale del Turismo. Manifestazioni come le nostre, grazie anche all’indotto che sono state capaci di sviluppare, possono costituire quel valore aggiunto di cui oggi i territori hanno bisogno”. “Non avevamo dubbi – prosegue Metelli – sulla disponibilità di Giovanni Picuti ad avviare un nuovo ragionamento di collaborazione reciproca, perché sappiamo bene come in lui batta pur sempre un cuore quintanaro”.





