Perugia, 09/02/2012 ore 06.06

Religioni

PERUGIA CELEBRA IL SANTO PATRONO COSTANZO, VESCOVO E MARTIRE

 
27/01/2010 ore 18.38

(UJ.com) PERUGIA - “San Costanzo ci trasmette con la sua testimonianza fino al sangue, la passione di percorrere insieme la strada dietro a Gesù. Costi quello che costi”. E’ il tema scelto dalla parrocchia perugina di San Costanzo vescovo e martire, patrono della città e dell’Archidiocesi, in preparazione alla ricorrenza della sua memoria liturgica che la Chiesa celebra il 29 gennaio e che a Perugia è preceduta dalle celebrazioni della Vigilia (28 gennaio): la processione della “Luminaria” (ore 17.30) dal chiostro della basilica benedettina di San Pietro al sagrato della basilica dedicata al patrono; i Vespri solenni (ore 18.00) presieduti dall’arcivescovo mons.

 

Gualtiero Bassetti nella basilica di San Costanzo. La riflessione sul tema dei momenti spirituali di preparazione mette al centro delle celebrazioni del santo patrono la carità, l’amore per la vita e la forza della speranza. Il 29 gennaio, in cattedrale, durante la solenne concelebrazione eucaristica (ore 18.00), è ormai tradizione consegnare all’arcivescovo la raccolta delle offerte svoltasi nelle parrocchie in Avvento a favore delle opere segno della Caritas diocesana. Sono strutture dove vengono accolte ogni giorno persone in particolari situazioni di bisogno: famiglie in difficoltà, giovani disagiati, donne sole con bambini, ragazzi abbandonati, anziani, malati, senza fissa dimora, emarginati… . In un’epoca di grave crisi che investe sempre più interi nuclei familiari, la solidarietà e la condivisione con chi è nel bisogno non può farsi attendere.

 

Quest’anno la raccolta ha richiesto un gesto ulteriore di generosità, perché andrà a sostenere i progetti per la ricostruzione delle comunità parrocchiali colpite dal sisma dello scorso 15 dicembre. «La carità – ricordano in Caritas diocesana nello scrivere la lettera che sarà distribuita agli operatori delle Caritas parrocchiali al momento della consegna della raccolta delle offerte – è fatta di tanti segni visibili dell’amore di Dio: un amore che passa attraverso la vita di tante persone, dalle parrocchie alle opere segno, dai parroci al Centro di Ascolto. Il segno non può certo passare solo attraverso una colletta in denaro, ma attraverso un incontro, una storia, un legame. Grazie a tutti coloro che non solo in Avvento ci aiutano a tenere accesi questi segni visibili di Amore, un amore senza misura, perché “la carità tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

 

La carità non avrà mai fine”». Un altro momento significativo nel giorno di san Costanzo, «che simboleggia l’amore per la vita e la forza della speranza», si terrà al mattino (ore 11.00) presso il “Residence Daniele Chianelli” dell’omonimo Comitato per la vita - Associazione Onlus per la Ricerca e la cura delle leucemie, linfomi e tumori di adulti e bambini. Mons. Bassetti farà visita al “Residence” e vi celebrerà la S. Messa su richiesta di un ragazzo, Alessio, «un sedicenne speciale – commenta Franco Chianelli, presidente del Comitato per la vita –, un ragazzo simpatico e cordiale arrivato a Perugia da Lanciano lo scorso marzo per essere curato nel Reparto di Pediatria Oncoematologica diretto dal prof. Franco Aversa».

 

Il ragazzo è seguito da papà Nicola e da mamma Franca che lo scorso 17 settembre ha dato alla luce la splendida Benedetta nel Reparto di Neonatologia del Santa Maria della Misericordia di Perugia. La piccola «è la forza ritrovata nella lotta per la vita di suo fratello Alessio – aggiunge Franco Chianelli –. Da subito la famiglia è stata ospitata nel “Residence”, dove ha trovato il sostegno necessario per affrontare il lungo periodo di lontananza da casa ed è entrata a far parte di questa grande famiglia che raccoglie ed unisce tutti coloro che si trovano ad affrontare questo duro percorso con chi quotidianamente porta speranza e tanta solidarietà». Anche per Alessio e Benedetta il giorno di san Costanzo sarà una grande festa: durante l’Eucaristia Alessio riceverà il sacramento della Cresima e Benedetta il sacramento del Battesimo.

LA SOLENNITA’ DI SAN COSTANZO DA SEMPRE OCCASIONE DI RIFLESSIONE-MEMORIA SULLE ORIGINI CRISTIANE DELLA COMUNITA’ PERUGINA La ricorrenza della solennità del santo patrono è da sempre occasione di riflessione-memoria sulle origini cristiane della comunità perugina. La Chiesa diocesana, attraverso il suo vescovo, esorta tutti a seguire l’esempio-insegnamento non solo religioso del santo martire. La festa di san Costanzo acquista anche un carattere sociale non secondario, andando a rinsaldare il legame tra la Perugia civile e quella religiosa; legame che risale all’età medioevale testimoniato anche dalla processione della “Luminaria” voluta dalle autorità dell’epoca come segno di omaggio al santo patrono.

 

Questa suggestiva e coinvolgente processione per le vie della città è stata ripristinata nel 1997 dall’arcivescovo Giuseppe Chiaretti di concerto con l’Amministrazione comunale. Durante la celebrazione dei Vespri nella basilica di San Costanzo (giovedì 28 gennaio) si rinnoverà il tradizionale rito dell’omaggio votivo al santo patrono di quattro “simboli”: la corona d’alloro, da parte della polizia municipale (segno di devozione e testimonianza di dedizione al bene comune attraverso l’azione di ordine pubblico, che mira alla pace e alla concordia); il cero, da parte del sindaco o di un suo rappresentante (segno della disponibilità degli amministratori pubblici ad essere attenti ai bisogni dei più deboli e indifesi); il torcolo (dolce tipico della festa in ricordo del martirio di Costanzo), da parte degli artigiani e commercianti (segno di quanti si impegnano ogni giorno a migliorare le condizioni dei lavoratori e per tutti coloro che, con il loro lavoro, contribuiscono alla prosperità del corpo sociale); l’incenso, da parte del Consiglio pastorale parrocchiale (segno della forza della fede nell’annuncio del Vangelo sull’esempio del santo martire in un’epoca in cui il coraggio, la fedeltà, la coerenza sono messi alla prova ed è messa alla prova la stessa carità).

 

I festeggiamenti in onore di San Costanzo proseguiranno venerdì 29 nella basilica a lui dedicata con la celebrazione eucaristica (ore 11.30) presieduta dall’arcivescovo emerito mons. Chiaretti, preceduta da due Ss. Messe (ore 8.00 e ore 10.00) celebrate dei monaci Benedettini e dai parroci della città. Nel pomeriggio, la preghiera dei Secondi Vespri in San Costanzo (ore 17.00) precederà la solenne concelebrazione eucaristica nella cattedrale di San Lorenzo (ore 18.00) presieduta da mons. Bassetti insieme ai vescovi della Metropolia e delle altre Diocesi dell’Umbria e a tutti i sacerdoti diocesani. Ad animare la celebrazione saranno oltre cento coristi in rappresentanza delle trenta corali parrocchiali, diretti dal maestro mons. Francesco Spingola, che nel giorno della festa del patrono è loro consuetudine ritrovarsi in cattedrale (quest’anno è il loro XX raduno). Per l’occasione sarà eseguito l’inno popolare conservato nella tradizione della parrocchia di San Costanzo. Accompagnerà i canti l’organista e direttore della “Corale Laurenziana” della cattedrale don Francesco Bastianoni.


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