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OMICIDIO KERCHER: PER I GIUDICI, NE' PROGRAMMAZIONE, NE' RANCORE
(UJ.com) PERUGIA - L'omicidio di Meredith Kercher è stato un omicidio compiuto "senza alcuna programmazione, senza alcuna animosità o sentimento rancoroso contro la vittima". E' quanto emerge dalle motivazioni della sentenza di condanna nei confronti di Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Secondo il collegio "i fatti risultano essere stati realizzati in forza di contengenze meramente casuali che andarono a saldarsi creando una situazione che resero possibile i delitti in danno di Meredith". Meredith Kercher subì violenza sessuale prima di essere uccisa a Perugia la sera del primo novembre del 2007. Lo ha sostenuto la Corte d'assise di Perugia che il 5 dicembre scorso ha inflitto 25 e 26 anni di reclusione a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per il delitto.
Motivando la sentenza, i giudici hanno fatto riferimento al cromosoma Y di Rudy Guede trovato su un tampone vaginale eseguito sulla vittima. Secondo i giudici: "anche il comportamento posto in essere nei confronti di Meredith dopo le violenze e l'assassinio commessi è consistito nell'averne ricoperto il corpo senza vita evidenzia il rifiuto e quindi una sorta di pentimento per quanto commesso". I giudici hanno poi parlato di un "crescendo di violenza" nell'azione che ha portato alla morte della giovane inglese.
Hanno poi sostenuto che "le richieste di natura erotico sessuale trovarono una fiera opposizione" nella vittima. "L'afferramento al collo così violento da procurare ecchimosi è considerato come il principale fattore della morte asfittica, dovette essere finalizzato, anche limitando la libertà di movimento della ragazza, a intimorirla, convincerla a non opporre resistenza e consentire a chi l'aggrediva di dare libero sfogo agli impulsi che in quel momento dovevano farla da padroni". I giudici hanno inoltre escluso che quando venne uccisa Mez si trovasse sotto l'effetto dell'alcol.
PROCESSO OMICIDIO MEZ - LE MOTIVAZIONI SENZA VUOTI E INCONGRUENZE





