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MOSTRE - BRUNO MARCELLONI IN "ANIMA E MATERIA" 2009-2010
post C.Pappone @ (UJ.com) PERUGIA - Semplicità e complessità, tutto racchiuso nei “quadrati” di intonaco, con pomice e tempera che con sapiente ed attento equilibrio cromatico sanno trasmettere al visitatore un effetto finale ricco di suggestioni. Tutto questo è Bruno Marcelloni, l’artista assisate che dopo vent’anni ritorna al Cerp con una esposizione dal titolo “Anima e Materia opere 2009-2010” fino al 22 agosto. L’evento artistico, presentato nel pomeriggio di venerdì 6 agosto alla presenza di dirigenti della Provincia di Perugia, Anna Barbieri e Maurizio Terzetti, è promosso ed organizzato dall’Assessorato alle Attività Culturali della Provincia di Perugia in collaborazione con il Comune di Marsciano e il Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte. Nelle opere dell’artista, la materia poggia sul supporto di legno; è lavorata a spatola, graffiata, aggiunta e tolta per ottenere effetti di disvelamento.
Le opere di Marcelloni, prima di approdare alla Rocca Paolina sono state esposte al Palazzo Pietromarchi di Marsciano nel mese di maggio. Il doppio appuntamento vuole sottolineare la sintonia tra la Provincia di Perugia ed il Comune di Marsciano ed apre un nuovo modo di operare dell’amministrazione provinciale, che va nella direzione della stretta collaborazione e sostegno con i Comuni del nostro territorio. “Per Marcelloni – si legge nel catalogo di presentazione di “Anima e materia” – l’uso ossessivo del quadrato dice oggi che quella determinazione spaziale è come un idealtipo, il proprio luogo operativo. Dentro il quadrato – continua – succedono cose diverse, a volte riquadrature come confini, altre volte il confine si fa cosa fisica, limite. Ma per passare da una qualificazione topografica dello spazio ad una più sentimentale e quindi di artistica, bisogna tenere conto dell’intonaco come rinvio umanistico a simboleggiare i muri, pareti relative alla vita umana.
La tecnica pittoresca messa a punto da Marcelloni non prevede l’uso di pennelli ma solamente di spatole e quindi gestualità. La spatola nasconde ciò che sta dietro ma affiora, sposta continuamente l’universo sensibile e percepibile. È un mondo che non sta fermo pertanto non è rappresentabile. La costruzione dell’immagine passa quindi attraverso questi due gradi: l’assunzione di uno spazio (il quadrato) e la determinazione di una tempera (l’intonaco) come testimone del mondo”. Orario di apertura: dal martedì alla domenica, ore 10.00-13.00 e 16.00-19.30. Per informazioni: Provincia di Perugia - Servizio Promozione Economica Turistica e Culturale - Ufficio Promozione Cultura e Spettacolo.





