Religioni
IL MERCOLEDI’ DELLE CENERI SEGNA L’INIZIO DEL “TEMPO FORTE” DI QUARESIMA
(UJ.com) PERUGIA - I cristiani, con la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri, entrano nel “tempo forte” di Quaresima vissuto come cammino di preparazione alla Pasqua. A Perugia, nella cattedrale di San Lorenzo, mercoledì 17 febbraio (ore 18), sarà l’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti a presiedere la S. Messa con il rito dell’imposizione delle Ceneri. Il presule, nel soffermarsi sul messaggio quaresimale del Santo Padre Benedetto XVI dal titolo “La giustizia di Dio si è manifestata per mezzo della fede in Cristo” (cfr Rm 3,21-22), esorta i cristiani a vivere la Quaresima con sobrietà, penitenza e digiuno da offrire al Signore attraverso i suoi figli che vivono nel bisogno, perché la promozione della Giustizia passa attraverso la promozione della Carità.
Mons. Bassetti evidenzia quanto scritto dal Papa nel messaggio: «L’annuncio cristiano risponde positivamente alla sete di giustizia dell’uomo, come afferma l’apostolo Paolo nella Lettera ai Romani… . Quale è dunque la giustizia di Cristo? – si chiede il Santo Padre –. E’ anzitutto la giustizia che viene dalla grazia, dove non è l’uomo che ripara, guarisce se stesso e gli altri. Il fatto che l’“espiazione” avvenga nel “sangue” di Gesù significa che non sono i sacrifici dell’uomo a liberarlo dal peso delle colpe, ma il gesto dell’amore di Dio che si apre fino all’estremo, fino a far passare in sé “la maledizione” che spetta all’uomo, per trasmettergli in cambio la “benedizione” che spetta a Dio (cfr Gal 3,13-14). Ma ciò solleva subito un’obiezione: quale giustizia vi è là dove il giusto muore per il colpevole e il colpevole riceve in cambio la benedizione che spetta al giusto? Ciascuno non viene così a ricevere il contrario del “suo”? In realtà, qui si dischiude la giustizia divina, profondamente diversa da quella umana.
Dio ha pagato per noi nel suo Figlio il prezzo del riscatto, un prezzo davvero esorbitante. Di fronte alla giustizia della Croce l’uomo si può ribellare, perché essa mette in evidenza che l’uomo non è un essere autarchico, ma ha bisogno di un Altro per essere pienamente se stesso. Convertirsi a Cristo, credere al Vangelo, significa in fondo proprio questo: uscire dall’illusione dell’autosufficienza per scoprire e accettare la propria indigenza - indigenza degli altri e di Dio, esigenza del suo perdono e della sua amicizia. Si capisce allora come la fede sia tutt’altro che un fatto naturale, comodo, ovvio: occorre umiltà per accettare di aver bisogno che un Altro mi liberi del “mio”, per darmi gratuitamente il “suo”. Ciò avviene particolarmente nei sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia. Grazie all’azione di Cristo, noi possiamo entrare nella giustizia “più grande”, che è quella dell’amore (cfr Rm 13,8-10), la giustizia di chi si sente in ogni caso sempre più debitore che creditore, perché ha ricevuto più di quanto si possa aspettare.
Proprio forte di questa esperienza – conclude il Papa –, il cristiano è spinto a contribuire a formare società giuste, dove tutti ricevono il necessario per vivere secondo la propria dignità di uomini e dove la giustizia è vivificata dall’amore». Il pensiero e la vicinanza di mons. Bassetti vanno, in modo particolare, alle famiglie in difficoltà a causa della perdita del posto di lavoro, per le quali, circa un anno fa, le otto Chiese dell’Umbria hanno attivato il “Fondo di Solidarietà”, che attualmente nella Diocesi di Perugia-Città della Pieve sta sostenendo 125 nuclei familiari. L’auspicio del presule è anche quello che la comunità diocesana, ma non solo, possa continuare in Quaresima a sostenere materialmente l’iniziativa del “Fondo”, la cui finalità è di rammentare a tutti la necessità di cambiare gli stili di vita per una società più sobria, equa e solidale: la crisi non è solo economica, è soprattutto di valori.





