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FESTIVAL DELLE NAZIONI: TUTTI IN FILA PER STEFANO BOLLANI
post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - Summertime, Over The Rainbow, La Pantera Rosa fino ad arrivare a I Puffi , non c’è che dire, Stefano Bollani, istrionico pianista jazz, non si lascia intimorire neanche dal serio e compassato pubblico del Festival delle Nazioni di Città di Castello e suona di tutto. Ha detto, ad un certo punto del concerto – dove aveva interpretato opere di Mussorgsky e Prokofiev -: “Suonerò i dieci pezzi che verranno urlati a voce più alta” e via con lo show.
La chiesa di San Domenico, con pubblico anche in piedi, è stata travolta dal folletto del pianoforte italiano, oramai jazzista con alle spalle collaborazioni prestigiose, non ultima quella con Chic Corea ad un’edizione di Umbria Jazz. Nell’Alta valle del Tevere l’hanno atteso, quasi anelato, e lui ha ricambiato con personalissime interpretazioni dei classici russi. A tutti gli effetti, quindi, il concerto di Stefano Bollani, si ascriverà negli annali del Festival quale l’evento dell’edizione 2010. intanto il cartellone prosegue questa sera con il concerto del Borodin Quartet, uno dei quartetti più rappresentativi del nostro tempo fondato nel 1945 da studenti del Conservatorio di Mosca. Appuntamento alle 21,15 nella chiesa di San Francesco.





