Perugia, 09/02/2012 ore 05.20

città

ECOLOGIA – PESARESI: “L’ARIA CHE RESPIRIAMO AL PRIMO POSTO DELLA QUALITA’ DELLA VITA”

Lorena Pesaresi (Assessore Politiche energetiche e ambientali del Comune di Perugia)
24/01/2010 ore 21.34

(UJ.com) PERUGIA - L’ordinanza del Sindaco sulla limitazione al traffico a targhe alterne assume il valore di una importante azione di “precauzione” e di un grande senso di responsabilità che l’amministrazione dimostra nel prevenire i rischi per la salute dei cittadini e della qualità ambientale, derivanti dall’eccessiva concentrazione delle polveri sottili (PM10) dall’inizio di gennaio, particelle inquinanti presenti nell’aria che respiriamo.

Studi epidemiologici, confermati anche da analisi cliniche e tossicologiche, hanno dimostrato come l’inquinamento atmosferico abbia un impatto sanitario notevole; quanto più è alta la concentrazione di polveri fini nell’aria, infatti,  tanto maggiore è l’effetto sulla salute della popolazione (Fonte ARPA Umbria).

La misura delle targhe alterne non è risolutiva ma assume un carattere precauzionale importante, visto che il problema è globale e investe ormai tutte le città  a causa dei mutamenti climatici in atto per effetto dei gas serra, dei comportamenti e stili di vita delle persone che prevalentemente incidono nella mobilità di una città.

 Infatti i dati forniti dall’ARPA attestano che la principale fonte di emissione di PM10 in area urbana è principalmente il traffico autoveicolare anche se l’andamento delle concentrazioni di polveri sottili è fortemente influenzato anche dalle alterate condizioni meteoclimatiche e dall’utilizzo del riscaldamento prodotto da combustibili fossili.

A tale proposito va anche evidenziato che l’Umbria e la provincia di Perugia sono le aree in Italia a più elevato consumo energetico da trasporto privato e con il maggior rapporto auto/persona.

E’ evidente che tale situazione ha bisogno da un lato di migliorare la qualità del servizio pubblico in funzione, in primo luogo, delle esigenze effettive dell’utenza rendendo il trasporto pubblico “amico” del cittadino affinché lo invogli, lo incentivi al suo utilizzo e non lo allontani, dall’altro, il raggiungimento degli obiettivi di risanamento e tutela della qualità dell’aria non può prescindere da una diversa e più matura sensibilità da parte di tutti i cittadini che, a partire dai loro piccoli e quotidiani comportamenti, possono contribuire in modo determinante a ridurre gli impatti.

E’ chiaro altresì, che un’azione forte deve essere mirata sempre più, come stiamo già facendo con progetti già avviati per il patrimonio edilizio comunale, a realizzare interventi finalizzati all’efficienza/risparmio energetico negli usi pubblici e civili e all’implementazione delle energie rinnovabili. 

Il nostro obiettivo, attraverso le misure adottate, è quello di monitorare i reali flussi di traffico nella città e quindi la loro incidenza sulla qualità dell’aria ma anche quello di individuare e pianificare interventi volti a prevenire l’innalzamento delle concentrazioni delle polveri sottili in vista della prossima stagione invernale, nonché a garantire la massima tutela della salute dei cittadini ed al contempo il minor impatto sulle esigenze quotidiane di mobilità. Per questo intendiamo affiancare il provvedimento con ulteriori iniziative volte a sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali e dell’inquinamento atmosferico, tra queste le “domeniche ecologiche”.

Ciò che auspichiamo da tempo è che i cittadini sappiano cogliere di più la “bontà” dell’utilizzo del mezzo pubblico specie in ambito urbano che è servito dal minimetrò, dalle scale mobili, dalla linea ferroviaria FCU e da numerose linee urbane di autobus che garantiscono la possibilità di muoversi agevolmente all’interno della città più densa. Tra l’altro l’area oggetto del provvedimento garantisce libero accesso al grande parcheggio di Pian di Massiano di adduzione al minimetrò ed è  fruibile gratuitamente in tutte le ore del giorno.

Infine considero strategico e imprescindibile potenziare e/o realizzare altri interventi di mobilità alternativa a partire dal completamento dell’opera del Minimetrò e la sua estensione ad altre parti della città, riducendo costi ambientali, sociali ed economici. Credo che lo Stato, per primo, debba fare la sua parte per evitare che l’opera rimanga incompleta. Il Minimetro è un esempio concreto, all’avanguardia in Europa e nel mondo, di come si realizza il concetto di mobilità sostenibile e di  come, nel contempo, si può realizzare il concetto di “Città Sicura” intesa come luogo solidale capace di esprimere e recuperare una capacità, un desiderio di comunicazione e di relazioni tra individui-cittadini, e anche come spazio in cui tutti: uomini, donne, bambini, anziani, possono muoversi di più e meglio offrendo  maggiori e più accessibili luoghi d’incontro.

 Il minimetrò ha anche questo importante valore sociale e culturale.


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