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CRONACA - LA STUDENTESSA DI SEATTLE SI RACCONTA IN UN LIBRO: "IO VENGO CON TE - COLLOQUI IN CARCERE CON AMANDA KNOX
(UJ.com) PERUGIA - Amanda Knox la ragazza americana coinvolta nell'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher si è raccontata in numerosi colloqui che ha avuto in carcere con Rocco Girlanda deputato e presidente della Fondazione Italia-Usa, il quale ha tenuto un diario di quei colloqui che è ora diventato un libro. ''Io vengo con te - Colloqui in carcere con Amanda Knox'' 240 pagine i cui diritti d'autore andranno alla Fondazione Italia-Usa sarà pubblicato in Italia alla fine di ottobre dalle Edizioni Piemme e successivamente negli Stati Uniti.
''Nel dicembre scorso nella mia funzione di parlamentare e di presidente della Fondazione Italia-Usa - dice Girlanda - ho ritenuto necessario incontrare in carcere Amanda per quelle che sono state le ricadute diplomatiche e politiche che questo drammatico caso di cronaca ha determinato tra l'Italia e gli Stati Uniti e alla luce della fortissima eco che questa vicenda ha avuto e continua ad avere in America. Dopo la prima visita ufficiale - continua il presidente della Fondazione Italia-Usa - ho continuato ad incontrare Amanda in carcere tenendo un diario dei nostri colloqui dove lei affronta una lunga serie di aspetti della sua vita senza mai toccare la questione processuale o gli argomenti giudiziari''.
Un libro dunque nato per caso dopo tanti incontri dove Amanda Knox affronta temi come la religione e la spiritualità, gli studi universitari. le passioni culturali e letterarie, il suo sogno di un futuro di scrittrice, la sua infanzia e la sua adolescenza a Seattle il suo ricordo dell'11 settembre, lo sport, la sua idea di matrimonio e la sua volontà di adottare dei figli, il suo amore per l'Italia nonostante tutto il significato dell'amicizia, i suoi viaggi, le tante lettere che riceve in carcere. ''Una Amanda inedita e profonda che si racconta attraverso la sofferenza e il dolore che prova ogni giorno in carcere - precisa l'autore Rocco Girlanda - ma soprattutto una Amanda completamente diversa dalla distorta immagine mediatica che stata attribuita fino ad oggi''.





