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CRONACA – CARABINIERI DERUTA, ARRESTATO LATITANTE ALBANESE
(UJ.com) DERUTA - Ancora una volta positivi i risultati conseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Todi impegnati in un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto all’immigrazione clandestina. Questa volta però a finire nella rete dell’Arma non è stato un semplice clandestino, privo di documenti, ma un soggetto che dal 2006 si era sottratto alla proprie responsabilità penali dandosi alla macchia.
Si tratta di un 35enne albanese, domiciliato a Deruta, che si era allontanato dalla provincia di Pisa dove faceva parte di un sodalizio criminale, costituito esclusivamente da albanesi, che aveva messo le mani sul remunerativo settore della prostituzione. In particolare, le risultanze investigativa appuravano che la banda sfruttava alcune ragazze provenienti dall’est, anche minori, costringendole a prostituirsi sotto continue percosse e minacce.
La magistratura pisana era riuscita a porre fine all’attività ella banda, arrestandone quasi tutti i componenti, ad eccezione di quello che veniva rintracciato dai Carabinieri della Stazione di Deruta durante un controllo a soggetti stranieri. Gli accertamenti svolti consentivano di appurare che lo straniero all’epoca dei fatti aveva un’ identità diversa da quella attuale, forse perché al fine di sottrarsi al proprio destino giudiziario, si era creato una nuova vita, con una nuova identità, nella media valle del Tevere.
Solo grazie all’attività di verifica delle impronte digitali, attuata mediante l’apporto dell’attuale sistema di fotosegnalamento informatizzato delle Forze di Polizia, si riusciva a risalire alle varie identità fornite dal soggetto durante la sua carriera criminale e constatare che lo stesso era ricercato.
Il giovane latitante pertanto veniva tratto in arresto in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare pendente nei suoi confronti emessa dal Gip del Tribunale di Pisa, e dopo le formalità di rito, veniva associato presso la Casa Circondariale di Perugia a disposizione della competente autorità giudiziaria.
Sono in corso accertamenti per verificare se qualche connazionale ne abbia facilitato la latitanza.





