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CIP, TIRO CON L'ARCO - CECILIONI ORO AI TRICOLORI INDOOR
(UJ.com) GUBBIO - Si apre con un oro la stagione di Ubaldo Cecilioni. Ai campionati italiani Cip indoor di atletica leggera disputati ad Ancona il lanciatore dell’Athletic Terni ha sbaragliato la concorrenza della categoria T11 (non vedenti) grazie ad un miglior lancio di 7.40. Un risultato positivo perché l’atleta eugubino prima della competizione aveva avuto la possibilità di prepararsi tecnicamente solo in due occasioni. Questo però non gli ha impedito di migliorare sensibilmente quanto lanciato lo scorso anno sia nelle indoor che all’aperto e di scalare due gradini del podio visto che lo scorso anno era finito terzo nella classifica combinata (fra non vedenti e ipovedenti). Questa volta Cecilioni non solo si è aggiudicato la prova della sua categoria ma ha fatto meglio anche degli atleti della categoria ipovedenti.
Un risultato, questo, che conferma le grandi potenzialità del ragazzo di Gubbio che è stato già inserito dal settore tecnico del Cip fra gli atleti da seguire e sarà convocato nel prossimo raduno del settore lanci della nazionale. Prima della gara di Ancona Cecilioni si era allenato per due volte a Terni con il tecnico federale Nadia Checchini. E a Terni ha trovato anche chi, Alessandra Coaccioli, lo seguirà nelle prossime settimane per preparare al meglio la stagione all’aperto.
“Cecilioni è un ragazzo dalle grandi potenzialità – spiega il tecnico federale Nadia Checchini – Ho potuto lavorare con lui solo per due sedute che si sono rivelate utili per impostare il lavoro. Il fatto che non abbia fatto lanci nulli ad Ancona è testimonianza che un primo passo importante è stato fatto perché per un non vedente non è facile lanciare senza uscire di pedana. A Terni riusciva a lanciare poco sotto gli 8 metri, ad Ancona non si è ripetuto su quei livelli ma non è mai facile in gara, su una pedana completamente diversa, riuscire a ritrovarsi subito e a mettere in pratica quanto fatto in allenamento. Fortunatamente abbiamo trovato un tecnico in gamba, la Coaccioli, che si è dichiarata disposta a seguirlo un paio di volte a settimana, mentre io ogni tanto tornerò a Terni per monitorarlo. Senza dimenticare poi che sarà presto convocato nei raduni della nazionale. Sono convinta che con un po’ di allenamento possa avvicinare in pochissimo tempo i 10 metri”.
Una misura, quest’ultima, che aprirebbe scenari diversi con possibili convocazioni anche per le manifestazioni internazionali. E all’Italia manca un lanciatore non vedente in grado di primeggiare.





