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ADDIO SCUOLA IL BLUES DELLA LEZIONE DIMENTICATA A PANICALE
Francesca Torcolini (Uff stampa)
(UJ.com) PANICALE - Sabato 13 marzo, alle 21, al Teatro Caporali di Panicale, Silvia Bevilacqua e Francesco Torchia presentano Addio scuola il blues della lezione dimenticata. “Lo spettacolo – raccontano i due artisti - nasce dalla nostra più che ventennale frequentazione della scuola superiore come singolari e bizzarri docenti extracurricolari di una materia anarchica e nello stesso tempo rigorosa: il teatro. È una riflessione a due voci frutto di questa esperienza e soprattutto dell'osservazione in un certo senso privilegiata perché distaccata della scuola del recente passato e del presente. Nello stesso tempo è la memoria della scuola di cui siamo stati studenti, la nostra infanzia che in qualche modo è stata anche l'infanzia della scuola pubblica.
È anche, tra le righe, la traccia della sete di sapere che ci ha divorati come discepoli, del gusto e del fascino per il segreto della trasmissione carnale e spirituale della conoscenza che ci ha trascinato come maestri. L'ombra "sacra" dei nostri maestri di scuola e di teatro ci ha guidato in questo viaggio "profano" e un po' iconoclasta dentro la vita della scuola d'oggi, alla ricerca - tra disperazione e promesse, cinico disincanto e slancio ancora romantico, ironia e leggerezza - di ciò che manca: quella lezione dimenticata che bisognerebbe sempre ricordare e tenere a mente perché è il cuore di ogni insegnamento come di ogni apprendimento. Addio Scuola è nostalgia di un passato che forse non è mai stato e di un futuro che tarda a venire e per questo più che recitata è cantata, con l'umore melanconico e insieme graffiante di un lungo blues, scritta in versi, ma con lingua abbastanza quotidiana, modulata per chorus, incarnata sulla scena per monologhi spezzati, intercalati da qualche dialogo, scanditi e accompagnati dal ritmo della musica blues.
Quanto alle fonti, oltre all'esperienza, all'osservazione, ai racconti di insegnanti, alunni, genitori, non possiamo non segnalare lo stimolo potente prodotto dalla lettura de Il sopravvissuto di Antonio Scurati, gli approfondimenti generati dai testi narrativi di Paola Mastrocola, di Sandro Onofri e molti altri e, non da ultima, l'ispirazione profonda costituita da La lezione dei maestri di George Steiner.” Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere telefonicamente, fino al giorno precedente lo spettacolo, presso il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19, al n°075/57542222. E’ possibile acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.





